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Gli avvocati sono una casta. Come i magistrati. Punto e basta

Se preferite potete chiamarla corporazione: basta sfiorare i loro interessi e, da lustri, si scatena una babilonia

Filippo Facci

Filippo Facci visto da Vasinca

Guardiamoci nelle palle degli occhi e raccontiamoci che gli avvocati non sono una lobby, se credete: tanto lo sono lo stesso. Va da sé che la lobby maggiormente corresponsabile della malagiustizia italiana resta la magistratura: è quella l’ultra-casta, sono loro i veri intoccabili. Se non vi piace la parola lobby, chiamatela corporazione: ma esiste pure quella degli avvocati, e basta sfiorarne gli interessi - da lustri - perché scendano sul piede di guerra, paventino scioperi e annuncino gli stati generali della categoria. Non è certo una notizia che il loro spropositato numero (250mila avvocati) alimenti la perenne domanda di intermediazione giudiziaria che stritola la giustizia: più ricorsi e appelli e rinvii ci sono e, per loro, meglio è, visto che in Italia è proibito farsi pagare a forfait. I problemi della giustizia sono tanti e riguardano in particolare la sua organizzazione,  ne abbiamo scritto milioni di volte: ma non è possibile che ogni volta che si fanno notare anche le contraddizioni degli avvocati scoppi una babilonia e loro la menino con gli attentati alla democrazia. Quando il capo dello Stato ha parlato di riorganizzare gli uffici giudiziari e ha auspicato che «gli interessi particolari non prevalgano su quelli generali», dicano, di chi pensavano che stesse parlando? Solo dei magistrati? E dicano, a proposito della riforma della geografia giudiziaria: non è forse vero che gli avvocati puntano - tanto per cambiare - a un rinvio?    

di Filippo Facci
@FilippoFacci1

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Commenti all'articolo

  • gianko

    21 Luglio 2013 - 16:04

    poiché penso che non sia noto a tutti, è una riforma del 2006, finalmente ANCHE IN ITALIA (come negli USA e in molti altri paesi) si potrà (se si trova l'avvoccato disposto ad accettare) iniziare una *causa x risarcimento danni* col patto di QUOTA LITE, cioè il legale esaminata x bene la vertenza, decide A SUO TOTALE RISCHIO E SPESE, di accettarla (o no) ovviamente in caso di vittoria riceve una robusta percentuale della somma ottenuta (di solito il 30 o 33%) se si perde non può chiedere niente al suo cliente..ci sono 2 vantaggi 1) si evitano cause sfavorevoli, che molti legali iniziano ugualmente per cuccare parcelle ai clienti ignoranti e litigiosi 2)l'avvocato ce la deve mettere tutta x vincere se no resta a bocca asciutta e deve scucire di tasca sua le spese del processo ...

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  • highlander5649

    16 Luglio 2013 - 21:09

    quindi se le leggi dicono pane al pane e vino al vino senza dubbi interpretativi al contrario di certe leggi da edipeo enciclopedico diciamo roba da sfingi che spacca le meningi..) gli avvocati sarebbero pure loro disoccupati e pure le categorie professionali ma questi potrebbero dirottare le loro risolrse intellettuali per le tutele dei brevetti internazionali dei marchi di fabbrica fare i mediatori di vertenze aziendali ed interaziendali insomma non ci sarebbe lavoro per tutti, ma di avvocati ce ne saranno sempre finechè mariti e mogli si scanneranno oppure vi saranno omicidi e litigi condominiali o violazioni al codice stradale, purtroppo è mil comportamento scorretto di pochi nei confronti della collettività che condiziona la stesura delle leggipoi i politici ci mettono molte delle loro aspirazioni personali allora il quadro che ne esc è quello che abbiamo sotto gli occhi. come dire fatta una legge....

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  • aldogam

    09 Luglio 2013 - 10:10

    Nel civile penso che almeno il 50% delle cause sia intrapresa per non pagare, contando sui tempi biblici dei nostri tribunali (dieci anni se va bene). Tizio non paga, caio emette un decreto ingiuntivo, tizio fa opposizione e richiede una perizia a memoria futura, il giudice la consente (anche i periti tengono famiglia), e alla via così... poi ci sono sempre l'appello e la cassazione. Questo, ovviamente, se tizio nel frattempo non ci avrà messo una pietra sopra per non avere anche il danno delle spese legali.

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  • perfido

    04 Luglio 2013 - 23:11

    a volerTi fare un torto (farTi diventare disoccupato) dovrei ripetere all'infinito, come già, in precedenza, ho sempre asserito:"s'incomincia a "sbudellare" un magistrato e con i suoi intestini si provveda ad impiccare un avvocato e viceversa fino ad estinzione delle due categorie".

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