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Sicurezza

Emergenza omicidi: uccise 505 donne in un anno

Alfano ha illustrato i dati sui femminicidi, stalking, immigrazione e mafia. Guarda tutti i numeri del Viminale

Emergenza omicidi: uccise 505 donne in un anno

Un omicidio su tre ha per vittima una donna. E' quanto emerge dai dati diffusi in occasione della tradizionale conferenza stampa del ministro dell'Interno Angelino Alfano. In un anno in Italia sono stati commessi 505 femminicidi, il 30% del totale dei delitti. Inoltre, dall'entrata in vigore della legge sullo stalking sono state 38.142 le denunce presentate, di cui 9.116 dal primo agosto del 2012 al 31 luglio del 2013. A denunciare nel 77% dei casi sono le donne.

Mafia - Tra il 1 agosto del 2012 e il 31 luglio del 2013 sono stati arrestati 1697 mafiosi tra cui 78 latitanti (8 di massima pericolosità). Nello stesso periodo sono stati sequestrati alla criminalità organizzata 9.569 beni, di cui 705 aziende, per un valore complessivo di 3,145 miliardi di euro. 

Immigrazione - Sempre secondo i dati del Viminale, dal primo agosto 2012 al 10 agosto scorso sono sbarcati sulle nostre coste 24.277 immigrati. E un terzo di loro, cioè esattamente 8.932, è arrivato in Italia in 40 giorni, dal primo luglio al 10 agosto scorso. "Nonostante i numerosi sbarchi sulle nostre coste", ha precisato Alfano, "l'immigrazione non è diventata un'emergenza ingestibile. Abbiamo saputo coniugare il dovere di accoglienza con il diritto alla sicurezza".

Tav -  "In Val di Susa si sta dimostrando che quando lo Stato prende una decisione,questa non può essere sabotata con azioni violente. L'opera va avanti", ha spiegato il ministro dell'Interno ringraziando il capo della polizia per quanto le forze dell'ordine stanno facendo in Val di Susa.

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Commenti all'articolo

  • ludvig53

    17 Agosto 2013 - 14:02

    sabato prossimo h.09,00 tutti in piazza a roma contro il femminicidio,dall'ultima manifestazione gli omicidi sono diminuiti del........%.......anzi no! non sono serviti ad un tubo....forse è meglio proporre delle pene più severe a chi uccide il prossimo se non si suicida prima,anzi no forse è meglio fare la manifestazione in piazza,sole,afa,acqua dalle fontanelle,e magari invitiamo qualche ministro a fare un bel comizio sotto il solleone...e non dimentichiamoci la crema abbronzante ed i cappellini ad ombrello!CAMBIAMO LE LEGGI OPPURE RIMANIAMO AL MARE!!!!!

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  • brutus

    16 Agosto 2013 - 08:08

    Per l'anno venturo avremo la scelta per una battaglia nazionale contro: pederasticidio, mongoloidicidio, transessualicidio, ciechicidio, zoppicidio, canicidio, canarinicidio, extracomunitaricidio, romicidio, ... Beati noi che abbiamo una classe politica che ci protegge.

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  • tizi04

    16 Agosto 2013 - 08:08

    A mio parere un reato e` un reato sia che venga commesso su di una donna che su un uomo. Solo perche` la donna e` piu` debole ci deve essere un aggravante? allora bisogna usare le regole del pugilato, se si rientra in categorie diverse ……. Comunque ora voglio verificare l’ipocrisia della sinistra, tutti sanno che I mussulmani trattano le donne quasi come schiave, lo vediamo tutti al supermercato quando incinte spingono il carrello con due o tre figli intorno mentre lui passeggia tranquillmanete, donne che non possono affacciarsi alla finestra di casa, mi chiedo se le vestono cosi` per non far vedere I lividi. La legge vale anche per loro o dobbiamo rispettare la loro “cultura” e le loro “tradizioni? Come quella dichiaratamente violata dei macelli dove gli animali vengono sgozzati senza essere prima tramortiti. In questo caso se lo fa un italiano, multe ecc se lo fa un mussulmano, niente, anzi rispetto. Grave che anche lo "Stato" non vede. Ipocriti, come sempre due pesi e due misure

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  • aio_puer

    16 Agosto 2013 - 08:08

    Gli uomini al governo sono dei bamba, o dei femministi, che è la stessa cosa.

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