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Unione Europea, arriva la risoluzione per aborto e omosessuali

Un emendamento presentato a Strasburgo prevede "corsi nelle scuole per un'educazione sessuale pro gay, meno obiettori di coscienza , e procreazione assistita per le lesbiche"

Unione Europea, arriva la risoluzione per aborto e omosessuali

Corsi a scuola per l'educazione sessuale sugli omosessuali, meno obiettori di coscienza per gli aborti, e più figli per gay e single. L'Europa ci vuole così. II 21 e 22 ottobre al Parlamento europeo sarà votata una risoluzione che, in caso di approvazione, inviterà gli Stati membri a garantire a tutti aborto, contraccezione, fecondazione assistita, corsi obbligatori a scuola sull’identità di genere e contro la discriminazione delle persone omosessuali. La risoluzione, va detto non ha un effetto vincolante sugli stati membri ma resta comunque una linea guida per le politiche sociali da adottare. 

Figli per gay e single - La risoluzione 2013/2040(INI), "riconosce che la salute e i diritti sessuali e riproduttivi costituiscono un elemento fondamentale della dignità umana di cui occorre tener conto nel contesto più ampio della discriminazione strutturale e delle disuguaglianze di genere" e invita gli Stati membri a tutelare la salute sessuale e riproduttiva". Con questi "consigli di Bruxelles" gli Stati membri dovranno "offrire scelte riproduttive e servizi per la fertilità in un quadro non discriminatorio e garantire l’accesso ai trattamenti per la fertilità e alla procreazione medica assistita anche per le donne senza un partner e le lesbiche". 

Spot e aborto per tutti - La risoluzione approfondisce anche l'accesso all'aborto che dovrà "essere universale, (…) legale, sicuro e accessibile a tutti". Il testo è di fatto contro gli obiettori di coscienza. La risoluzione afferma che "l’aborto è spesso evitato o prorogato da ostacoli che impediscono di accedere a servizi adeguati, come l’ampio ricorso all’obiezione di coscienza". Per questo "gli Stati membri dovrebbero regolamentare e monitorare il ricorso all’obiezione di coscienza nelle professioni chiave". Il documento manifesta anche "preoccupazione per il fatto che il personale medico sia costretto a rifiutarsi di prestare servizi per la salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti negli ospedali e nelle cliniche di stampo religioso in tutta l’UE". L'aborto dovrà pure essere sponsorizzato: "Gli Stati membri dovranno ricorrere a vari metodi per raggiungere i giovani, quali campagne pubblicitarie, marketing sociale per l’uso dei preservativi e altri metodi contraccettivi, e iniziative quali linee verdi telefoniche confidenziali". Ma la vera rivoluzione arriva a scuola.

Corsi sui gay a scuola - Infatti secondo la risoluzione "dovranno essere obbligatori corsi di educazione sessuale nelle scuole che includano la lotta contro gli stereotipi, i pregiudizi, tutte le forme di violenza di genere e violenza contro le donne e le ragazze, fare luce sulla discriminazione basata sul genere e sull’orientamento sessuale, e denunciarla, e sulle barriere strutturali all’uguaglianza sostanziale, in particolare all’uguaglianza tra donne e uomini e tra ragazze e ragazzi, oltre che porre l’accento sul rispetto reciproco e la responsabilità condivisa". Inoltre "l’educazione sessuale deve includere la fornitura di informazioni non discriminatorie e la comunicazione di un’opinione positiva riguardo alle persone LGBTI, così da sostenere e tutelare efficacemente i diritti di giovani LGBTI". L'Europa di fatto ci impone una maschera gayfriendly. Di Stato. 

di Ignazio Stagno

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Commenti all'articolo

  • blu_ing

    03 Dicembre 2014 - 11:11

    mi chiedo ma una persona che fa passerella in mutande per le vie di una città, perchè lo fa? esibizionismo malattia mentale o cosa? una persona normale, che io sappia non va in giro in mutANDE ed in estate nelle città di mare è pure vietato girare con i costumi; vogliono nella loro disperazione dimostrare cosa? che sono normali? ma i normali non lo fanno, allora sono diversi: Si è cosi poveretti!

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  • Garrotato

    11 Marzo 2014 - 15:03

    Non è "l'Europa" che ci vuole così: sono quei quattro minus habentes che infestano le stamberghe europee di Strasburgo, complice il clima depressivo di quelle latitudini. Dovremmo portare gli organismi europei in climi un po' più solari: andrebbero a spasso o a fare una nuotata, invece di escogitare idiozie a getto continuo. Perderebbero qualche ora d'ufficio, ma sarebbe tanto di guadagnato.

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  • sparviero

    17 Ottobre 2013 - 15:03

    che vogliono imporre il loro squallido stile di vita al resto del mondo. Vi manderei tutti in Medio Oriente, la vi curerebbero. Tutta colpa del cattocomunista Prodi. L'Europa ci vuole così? Ma che vadano affanculo loro e l'euro, io rivoglio la sovranità dell'Italia.

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  • white warrior

    17 Ottobre 2013 - 15:03

    L'Ue impone idee, modelli di comportamento e valori e non tollera che li si metta in discussione, comminando il carcere a chi professa altre idee e valori: non sembra una cosa tanto democratica. Combattere l'obiezione di coscienza è su questa scia che riporta alle epoche di un controllo delle coscienze: il contrario di una società libera, prima che liberale. Prima della tutela dell'omosessualità, viene quella dell'infanzia: e in fatto di educazione, sfugge la differenza fra prevenire l'intolleranza e promuovere l'omosessualità. Ridurre l'uomo alla dimensione 'desiderante', con quello che sappiamo della manipolazione di desideri e immaginario, produce conseguenze morali, prima che legislative, inaccettabili a chiunque ritenga l'uomo un fine e mai un mezzo: vale per il 'donatore di sperma', per l''affitta-utero', per il bambino. Non si può e cioè, non ha senso demandare alla politica e al diritto ciò che non rientra nella sfera dell'uno e dell'altra: l'origine della vita è fra queste.

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