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Poster sui rischi dell'alcol

in tutti i pub e le discoteche

Poster sui rischi dell'alcol

Roma – Gli effetti dell’alcol non sono gli stessi per tutti. L’età, il sesso, il peso, il tipo di bevanda ingerita, la presenza o meno di cibo nello stomaco, sono tutti fattori che incidono sul tasso di alcolemia registrato dagli etilometri. Ecco perché, su disposizione del dl del 30 luglio scorso (contenente “disposizioni urgenti per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione”), nei locali o durante le manifestazioni in cui si vendono e si consumano alcolici e superalcolici (bar, discoteche, pub, concerti…) saranno esposti, a partire dal 23 settembre, dei poster con le stime teoriche del tasso alcolemico e le principali sintomatologie collegate ai vari stadi di ubriachezza. Non solo: titolari e gestori dei locali dovranno anche formare barman e camerieri, sensibilizzandoli per una “somministrazione responsabile” dell'alcol ai clienti, che dovranno essere aiutati nella comprensione delle tabelle in modo da potere, con facilità, “adottare i comportamenti suggeriti”.
"I poster”, spiega Emanuele Scafato, direttore del centro Oms per la ricerca sull'alcol all'Istituto superiore di sanità (Iss), “rispondono all'esigenza di informare e rendere consapevole l'individuo su un consumo che può comportare delle conseguenze gravi, specie per chi si mette poi alla guida". Si tratta di un ulteriore passo in avanti "verso la riduzione del tasso di alcolemia al quale ci invita il Parlamento europeo: gli Stati membri sono chiamati a ridurre il tasso di alcol a 0,2g per litro di sangue e consiglia il limite zero per i neopatentati", ricorda Scafato. Prevenire l'uso di alcol alla guida è una delle "priorità del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e proprio di questo”, sottolinea il direttore dell’Oms “si parlerà durante i lavori della prima conferenza nazionale sull'alcol che si terrà a Roma il 16 e 17 ottobre".

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Commenti all'articolo

  • binko

    09 Settembre 2008 - 17:05

    "Prevenire l'uso di alcol alla guida è una delle "priorità del ministero del Lavoro...... ecc" La parola prevenire non mi sembra usata correttamente, le forze dell'ordine a mio parere stanno dando la caccia a chi beve e questa non è prevenzione ma repressione. L'educazione si fa tutto in un'altro modo, altro che poster nelle discoteche. Un barista che deve far cassetto mi immagino come dissuade l'avventore dal non bere!

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