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Classi per soli stranieri, è caos

"Xenofobia", "No, integrazione"

Classi per soli stranieri, è caos
La mozione della Lega Nord sulle classi separate per stranieri continua a far discutere. Da un lato c'è chi parla di "xenofobia", dall'altra chi parla di "aiuto all'integrazione". La lingua italiana è il primo strumento di integrazione, avevano obiettato i leghisti a quanti li tacciavano di razzismo; aiutare i bambini stranieri a imparare l'italiano significa dare loro un aiuto importante.
Il primo a difendere la proposta del Carroccio è il presidente della Camera Gianfranco Fini, che parla di "
un ragionamento condivisibile che favorisce l'integrazione". Fini fa infatti notare che "se nella mozione fosse scritto esplicitamente che si ipotizzasse di costituire quelle che una volta erano chiamate classi differenziate sarebbe intollerabile, però nella mozione questo non c'è scritto. C'è scritto che si può prendere in considerazione l'ipotesi, per quei bambini che non conoscono ancora la nostra lingua, di corsi che devono essere necessariamente brevi e transitori per apprendere la lingua italiana. Impostato così credo che si tratti non solo di un ragionamento condivisibile, che favorisce l'integrazione, ma è tutt'altro che xenofobo e razzista". Di parere assolutamente contrario è invece Alessandra Mussolini, presidente della Commissione bicamerale per l'infanzia, che ha definito la proposta leghista "un porvvedimento razzista. Perché creare classi separate non favorisce l'integrazione ma, al contrario, alimenta la diversità". Già due giorni fa la parlamentare ha chiesto un incontro urgente al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini per discutere della questione. Analoga la posizione del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che parla di proposta vergognosa: " Di questo passo,andrà a finire che ai bambini delle classi separate cuciranno sul vestito la lettera 'i' come immigrato, come un tempo si metteva la stella di Davide agli ebrei.
Lanfranco Turci, del Partito socialista, entra nella discussione sulle classi differenziate e lancia una frecciata nei confronti della sinistra il cui "buonismo della sta giocando ancora una volta un brutto scherzo al Pd e alle tante anime belle dei movimenti". Turci afferma che "il fatto che la proposta di classi di inserimento per gli studenti immigrati provenga dalla Lega solleva giustamente dubbi e preoccupazioni", ma riconosce che "classi e corsi transitori di inserimento per gli studenti stranieri ai fini dell'apprendimento della lingua, rientranoin una prassi già ampiamente diffusa in Europa, in Paesi che prima di noi si sono misurati con il fenomeno della immigrazione di massa. È bene dunque entrare razionalmente nel merito del tema sollevato dalla mozione parlamentare, evitando rigurgiti razzisti ma anche reazioni puramente emotive".

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    17 Ottobre 2008 - 12:12

    Non capisco, anzi faccio molta fatica a sentire i commenti "urlati" degli esponenti dell'opposizione e purtroppo della maggioranza, su questo provvedimento che ritengo sacrosanto. Oltre il problema dell'invasione sistematica di clandestini che arrivano ad anni luce dalle nostre coste morenti ma con telefono satellitare, tanto da chiamare la guardia costiera italiana che mogia mogia va e raccoglie, ci facciamo carico di rendere a questi poveri disgraziati fruibile la lingua del paese nel quale hanno deciso di venire. Lo vogliamo chiamare razzismo? possiamo chiamarlo pure Alfredo, se rende semplice il concetto, ma considerare razzista una idea normale e logica è tipica di chi non vive nel mondo dei mortali. Che poi sia la Mussolini o Storace o Rizzo, mostra i livelli di cultura politica raggiunti. Ormai Storace boccheggia politicamente e quindi sia costretto ad agganciarsi a ogni treno ideologico che passi! Un'ultima considerazione a latere sulla scuola: i cortei contro la Gelmini, che considero con Brunetta e Zaia i migliori dei nuovi ministri (Tremonti era gia in classifica), portandosi i bambini che son sicuro starebbero a giocare a casa o a scuola, mostrano il livello celebrale dei genitori e assistiti statali (leggi maestri in più) che per un principio demagogico pensano bene di portare i figli di pochi anni a protestare!!! Oltre che incivile diseducativo lo considero vigliacco e ipocrita.

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  • LuciaRosi

    17 Ottobre 2008 - 12:12

    Chi vive realtà scolastiche con forti presenze di alunni stranieri, incapaci di conunicare e quindi di apprendere, apprezza il provvedimento delle classi ponte.Questo perchè gli insegnanti si trovano nell'impossibilità di portare avanti contemporaneamente la conoscenza basilare dell'italiano negli alunni stranieri e la programmazione didattica per gli italiani. Vogliamo una buona volta pensare anche ai nostri alunni italiani! O quelli contano quanto un fico secco??Mi sembra che si stia diffondendo un razzismo al contrario! Da non sottovalutare,poi, il fatto che i bambini, di qualsiasi nazionalità, se si annoiano e restano emarginati, sviluppano comportamenti a rischio e danno seri problemi disciplinari alle classi.Generalmente, se una persona ha bisogno di imparare una lingua straniera in breve tempo, segue dei corsi intensivi e mirati, per cui non vedo quale discriminazione si possa vedere in questo provvedimento, che, oltretutto prevede per gli alunni in questione frequenze limitate ai corsi. Ma facciamola finita di dire faziosità e di strumentalizzare a fini politici ogni provvedimento di questo governo.Così facendo, oltre a perdere di credibilità, dimostra una scarsa e distorta consapevolezza del problema.

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