Cerca

Diritti dei lavoratori

Articolo 18, i sindacati guadagnano decine di milioni l'anno esentasse grazie alle cause

Articolo 18, i sindacati guadagnano decine di milioni l'anno esentasse grazie alle cause

Attorno all'articolo 18 gira un'enorme quantità di denaro: quella che si mettono in tasca i sindacati per ogni vertenza che aprono per conto di un lavoratore licenziato. Nella sola provincia di Bergamo, ad esempio, nel 2013, la Cgil, Cisl e Uil hanno incassato oltre 27 milioni di euro. L'ufficio vertenze della Cgil-Lazio, secondo l'Espresso, avrebbe incassato un milione di euro in un anno; la Cisl Lombardia dal 2009 al 2013 qualcosa come 200 milioni di euro.

I calcoli sono presto fatti: oltre ai 100 euro necessario per aprire la pratica e prendere la tessera, il sindacato si prende il 10% della somma ottenuta dal lavoratore come risarcimento o indennizzo dall'azienda. Dieci per cento che arriva al 25% di commissione per le organizzazioni più piccole.
Percentuali che sono, scrive Paolo Bracalini sul Giornale, un ottimo incentivo a promuovere le cause, a spingere il lavoratore (sono circa un milione l'anno) a fare ricorso e a chiuderla con un accordo-risarcimento in sede stragiudiziale, cioè con una conciliazione che evita di andare in tribunale e, quindi senza appoggiarsi a studi legali e avvocati che a loro volta chiederebbero una parcella.

"Tutti esentasse", spiega Loredana Fossaceca dell'associazione Assofamiglie, "perché sono contabilizzati come dazioni dei soci, non come un'entrata sottoposta a tassazione". E ancora: dal 2002 è stato introdotto "un contributo unificato" per proporre un giudizio in materia civile, amministrativa o tributaria, con importi a seconda del valore della controversia. Una tassa che a ogni legge di Stabilità è stata aumentata. Nel 2013 il ministero della Giustizia ha chiarito che i sindacati sono esentati dal contributo unificato. Un settore, dunque, quello delle vertenze sul lavoro che non conosce crisi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • guifra35

    14 Ottobre 2014 - 12:12

    Il sindacato, in questo Paese è un cancro da estirpare al più presto. Aziende e lavoratori avrebbero un rapporto più facile e tranquillo se non ci fossero.

    Report

    Rispondi

  • rossini1904

    03 Ottobre 2014 - 08:08

    Aggiungo che le cause sono un'ottima fonte di finanziamento IN NERO. Il lavoratore, infatti, quando fa la transazione, incassa le somme ESENTASSE e lascia IN NERO una quota al sindacato o, peggio al sindacalista di turno. Lo stesso fanno gli invidiati avvocati del sindacato. Anche loro stornano una parte dei loro onorari in favore del sindacato che gli procura le pratiche.

    Report

    Rispondi

  • andresboli

    03 Ottobre 2014 - 08:08

    bravo silvio perchè non fornisci i tuoi avvocati per difendere le cause dei lavoratori? così i sindacati non si arrichiscono, e invece di pagare il 10% magari si accontentano del 1%

    Report

    Rispondi

  • alvit

    03 Ottobre 2014 - 08:08

    certo che siete dei cronisti della mutua. E' mai possibile che su certi articoli tipo questo ci siano solo 2 o 3 commenti? Dovete smetterla di censurare ciò che non vi aggrada. Ma, non dovevate essere il giornale più libero e incensurabile????

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog