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Il commento

Socci: non c'è niente da fare, l'Islam non è democratico

Una chimera pensare che religione di Allah e pluralismo possano coesistere. Il cristianesimo invece contiene una straordinaria apertura alla laicità

Antonio Socci

Antonio Socci

Quanti sono anche da noi quelli che osannarono le cosiddette “primavere arabe” (la quasi totalità dei giornali) e pure quelli che hanno alimentato illusioni sui "Fratelli musulmani". Ma nessuno farà autocritica. E come al solito, anche in Egitto, in questi giorni, sono i cristiani che fanno le spese dello scontro. Pure se non c’entrano nulla, perché questa guerra sanguinosa è fra islamici: da una parte i Fratelli musulmani e dall’altra l’esercito di Al-Sisi, anch’egli musulmano convinto. 

Decine e decine di chiese profanate, conventi e ospedali cristiani bruciati… Troppo spesso i cristiani sono capri espiatori di violenti scontri di potere altrui. Del resto pure nell’Occidente che si vuole liberale spesso il discorso pubblico ama criminalizzare a vanvera la Chiesa e i cristiani facendoli bersaglio di disprezzo pregiudiziale e di una certa intolleranza. «Capri espiatori», si diceva, nel senso spiegato dal grande filosofo René Girard: cioè come l’ «agnello sacrificale» per eccellenza, Gesù Cristo. La Vittima che mette d’accordo i diversi poteri mondani.


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su Libero in edicola domenica 18 agosto

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Commenti all'articolo

  • enovi

    15 Settembre 2013 - 09:09

    Con l'editto di Costantino i persecutori divennero i cristiani, fra stragi di protestanti ed inquisizione erano come gli arabi oggi che si scannano per un Dio che nessuno ha mai visto.Lasciamo gli arabi bollire nel loro brodo scannandosi anche percgè le religioni sono la disgrazia dei popoli!!

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  • Logmain

    18 Agosto 2013 - 14:02

    E in nome di Dio si riescono a far fare le cose peggiori. Nessuna religione si salva. Soltanto qualcuno è un po' peggio di altri ed è una caratteristica che cambia nei seicoli. Non dimentichiamo gli "evangelizzatori" delle americhe di spagnola memoria.

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