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L'agguato

Gallarate, assalto a furgone della polizia: sparatoria, un evaso

Nel Varesotto fermata la camionetta della polizia penitenziaria: feriti un agente e un assalitore, libero un pregiudicato: ricerche a tappeto

Gallarate, assalto a furgone della polizia: sparatoria, un evaso

Poco fa un furgone della polizia penitenziaria è stato assalito a Gallarate, in provincia di Varese. Durante la sparatoria sono rimasti feriti un agente e uno degli assalitori del furgone, mentre uno dei detenuti, che stava per essere trasferito dal carcere al Tribunale di Busto Arsizio, è riuscito a evadere. L'evaso è Domenico Cutrì, 32 anni, presunto boss della 'ndrangheta, condannato all'ergastolo con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio di Lukacs Kobrzeniecki, giovane polacco freddato a Trecate (Novara) nella notte fra il 15 e il 16 giugno del 2006. Da venerdì scorso Cutrì si trovava nel penitenziario di Busto Arsizio perché stamattina doveva essere presente al processo al tribunale di Gallarate. Subito è iniziata una caccia all'uomo per cercare di rintracciare la Wolkswagen Polo nera con cui il malvivente è fuggito dal luogo dell'assalto. 

Il personale del 118 intervenuto sul posto ha comunicato che le condizioni dei due agenti rimasti feriti durante la sparatoria non sono gravi e le loro ferite non sono dovute a colpi di arma da fuoco; uno degli agenti ha riportato un trauma cranico e un altro delle ferite agli occhi provocate da uno spry urticante usato dai malviventi. Entrambi sono stati ricoverati in codice verde. È morto invece il membro del commando che ha assaltato il furgone della polizia penitenziaria; si tratta di Antonino Cutrì, fratello del boss evaso.

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Commenti all'articolo

  • jerico

    05 Febbraio 2014 - 18:06

    Per lo spostamento di reclusi, mai usare un solo mezzo,ma almeno due, alfine di depistare eventuali malintenzionati o ''talpe''(di solito,presumibilmente l'avvocato che difende il recluso),perché anche lui deve presiedere al processo e conosce la data di questi spostamenti).In casi del genere e per detenuti particolarmente pericolosi, è sempre meglio che siano i giudici a portarsi all'interno del carcere per l'udienza,per maggiore sicurezza.

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  • kidwiller

    04 Febbraio 2014 - 07:07

    Sig. Greci credo che la sua informazione sulle forze dell'ordine sia un pò carente di informazioni, sè ricordo bene, quando le movimentazioni dei detenuti erano affidate ai carabinieri sono successe le stesse cose in numero più elevato, ma forse erano altri tempi. Comunque per il fatto di ieri credo che la polizia abbia qualche punto a suo favore, ma vista la giustizia italiana spero che qualche PM non li accusi di eccesso di legittima difesa. Per ora abbiamo un delinquente in meno da sfamare.

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  • gosel

    03 Febbraio 2014 - 21:09

    Menomale che questa volta a lasciarci le penne è stato un delinquente e non il solito polizziotto. Speriamo che adesso non facciano il processo a chi gli ha sparato!

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  • Argonauta

    03 Febbraio 2014 - 20:08

    Cremato seduta stante sulla pubblica piazza

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