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Attacco frontale

Zingales, il guru di Giannino, contro l'euro: "Chi lo ha fatto è un criminale"

L'editorialista di Espresso e Sole 24 Ore e ideologo di Fermare il declino: "La crisi di oggi era evitabile. Chi ha fatto la moneta lo sapeva ma non ha fatto nulla"

Zingales, il guru di Giannino, contro l'euro: "Chi lo ha fatto è un criminale"

 

«L’aspetto criminale dei fondatori dell’euro è che tutto questo lo sapevano, e non solo non han fatto nulla, ma anzi l’hanno fatto apposta: la crisi dell’euro di oggi era inevitabile». Parola di Luigi Zingales, guru economico, editorialista del settimanale Espresso e del quotidiano Sole24Ore. Zingales, secondo quanto dichiarato in una intervista a un blog indipendente, non ha dubbi sulla crisi della moneta unica europea. «Dire che è colpa degli Stati Uniti - ha spiegato - è una balla: è vero che è stata quella la causa scatenante, ma la crisi era inevitabile. Non fosse successo il patatrac negli Usa sarebbe successo altro. Era una scelta premeditata: “Nel  momento di crisi, ci uniremo di più“, si pensava. Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo, solo che il corpo è rimasto di qua». A Zingales - peratrlo impegnato con il movimento Fermare il declino fondato da Oscar Giannino - è stato chiesto pure un parere sull’ipotesi di vittorio del Pd e di Pier Luigi Bersani presidente del Consiglio. «Ho abbastanza rispetto di Bersani. La cosa che mi lascia dubbioso  - dice l’economista - è che venga dallo stesso entourage di D’Alema e goda del sostegno di D’Alema: questo non depone a suo favore. Però nel complesso è stato uno dei pochi ministri italiani a liberalizzare davvero. Perciò discuteremo sui programmi e, se ci saranno le condizioni, valuteremo. Il grande scoglio rimane Vendola: un Bersani da solo non mi crea grossi problemi; un Bersani con Vendola è più difficile da digerire».

 

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in edicola oggi, venerdì 21 dicembre

 

 

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  • seve

    19 Febbraio 2013 - 06:06

    no penosi europei ,ma non noi tutti gli europei. Vecchio continente di bastardi perennemente in lotta tra loro ,sembra di avere a che fare con l'Italia dei comuni ,per questo motivo dopo 150 anni l'Italia non è una nazione e risulterà ancora ingovernabile. L'Europa oltre al fatto che non sarà mai una entità politica ,ha anche un sistema monetario incompleto . indipendentemente che l'Italia vada rivoltata come un calzino sotto l'aspetto organizzativo e gestionale ,criminale ,imbecille ,e scriteriato colui che ha promosso l'entrata nell'euro .Bisogna trovare un modo per uscirne con meno danni possibili.

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  • Renatino1900

    18 Febbraio 2013 - 21:09

    e sempre falso. Zingales non ha mai detto che chi ha fatto l'euro è un criminale e non è contro l'euro. perchè non fate leggere la fonte dell'articolo, dato che Lui scrive, e spesso, su settimanali? come mai non dite che anche Michele Boldrin è contro l'euro? siete dei penosi anti Europei e Anti Italiani.

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  • routier

    18 Febbraio 2013 - 17:05

    Prodi e Ciampi ci hanno traghettato nella ricca e opulenta Italia dell'euro (panacea di tutti i mali). Pur ringraziandoli di tanta cornucopia lasciatemi rivolgere un languido rimpianto per la nostra ex liretta. In quei tempi ero quasi povero ma felice,ora sono nell'Europa dell'euro ma con le pezze al culo. GRAZIE PRODI ! (ti darò il mio voto)

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  • theguardians54

    03 Gennaio 2013 - 12:12

    l'entrata in euro con tanto di fanfara musicante, fu dovuto alla sinistra italiana. (Prodi & C.) La destra si adatto' a questa nuova impostazione, con titubanza, cercando poi di modificare qualche imposizione europea per rendere il mercato piu' fruibile. La storia del debito è una stupidaggine: tutti i paesei piu' industrializzati hanno un grande debito piu' o meno come l'Italia e fatela finita nel dire che il debito è stato causato dai governi di destra. Il debito è un denominatore comune in una gestione di moneta come quella universalmente adottata. Per assurdo il debito di uno Stato dovrebbe essere la ricchezza dei cittadini. Studiate Keynes, Studiate la MMT. Le soluzioni sono altre... purtroppo a sinistra si va avanti con slogan "per sentito dire" e vige una profonda ignoranza!

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