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La rivolta degli ad

Spending review, Moretti: "Renzi saprà convincermi"

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Matteo Renzi e Mauro Moretti

"Sono sicuro che Renzi saprà convincermi". Mauro Moretti, l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, torna a parlare della spending review del governo che prevede una riduzione dei compensi dei super manager del 25%. "Aspetto la proposta del premier, poi farò le mie valutazioni", ha detto nel corso di una conferenza stampa dopo la presentazione del piano industriale 2014-2017. In ogni caso, ha sottolineato Moretti, "da quando sono stato messo in questo posto ho solo ricevuto riduzioni di stipendio, credo di essere l’unico". Per Moretti "la leva fondamentale di un’azienda è quella retributiva: non possiamo banalizzarla. L’azienda - ha concluso l’ad - non è mia: sarebbe un peccato che un’azienda sull'orlo del fallimento tornasse indietro, che è un peccato, per il contribuente".

Il mandato finisce nel 2015 - L'amministratore delegato di Ferrovie non smentisce, né conferma di aver ricevuto altre proposte di ingaggio: "Ho fiducia in Renzi: io non ho mai detto che vado in Germania o Francia; sono molto italiano, lavoro per un’azienda italiana e vorrei continuare a farlo". "Considero che abbia ragione Renzi quando dice che un po' di precarietà bisogna darla, in modo che sia da stimolo a confermare le proprie posizioni". Moretti ha comunque ricordato che "il mio mandato è triennale, finisce nel 2015 e poi si vedrà".

"Non poltriamo negli uffici" - Il super managar ricorda che “nel 2006 nessuno voleva fare l'amministratore delegato di Fs. Questa è una storia di fatica, non di giochetti per prendere mezzo minuto di scena”. Il riferimento è alle critiche che gli sono arrivate da Diego Della Valle. Quanto al carico di lavoro che viene richiesto ai manager Moretti è categorico: "Noi non stiamo a poltrire negli uffici e il nostro è il lavoro più duro che si possa pensare in Italia e nel mondo. Ho conosciuto tanti ex amministratori delegati e tutti mi hanno detto che una realtà industriale così dura, complessa e difficile non l’avevano mai vista". E ancora: “Noi non temiamo di essere misurati sui risultati, anzi lo chiediamo: così come, però, chiediamo che i risultati siano misurati tutti perchè sulle chiacchiere non si misura nessuno”.

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Commenti all'articolo

  • frabelli

    26 Marzo 2014 - 14:02

    Io penso che se un dirigente d'alto livello raggiunge obiettivi o traguardi importanti questo non farà che aumentare la sua importanza quindi lo stipendio che guadagna se lo sarà meritato. Al contrario, invece, se un dirigente non solo non raggiunge obiettivi o traguardi ma la ditta dove lavora perde, il suo stipendio, automaticamente, dovrà essere diminuito o licenziato senza liquidazione elevate

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  • CARLINOB

    26 Marzo 2014 - 08:08

    Moretti non va via di sicuro : dove trova un presunto Manager Italiano pubblico , lavoro all'estero? Neanche in Indonesia. Il Buffoncello di Firenze gli proporrà di totliergli 50 Euro al mese e . .. . vivranno felici e contenti entrambi!!

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  • remare2006

    25 Marzo 2014 - 21:09

    Se il Presidente del Consiglio, perde tempo per convincere moretti a rimanere, oltre ad impiegare male il tempo perde il consenso di tanti italiani che sono costretti ad utilizzare i treni. Lasciatelo andare e buon viaggio.

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