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Il ritratto

Pisano, milanista, baby-ministro. Ecco chi è Enrico Letta, l'eterno "giovane" del Pd

Il presidente del Consiglio incaricato, 47 anni, fu nel 1998 il più giovane ministro della storia della Repubblica. E' nipote di Gianni, braccio destro del Cavaliere

Pisano, milanista, baby-ministro. Ecco chi è Enrico Letta, l'eterno "giovane" del Pd

Pisano, ex ministro più giovane della Repubblica, sposato e padre di tre figli, nipote dello storico braccio destro di Silvio Berlusconi, Gianni Letta. Milanista. Questo il profilo di Enrico Letta, nuovo presidente del Consiglio incaricato da Giorgio Napolitano per la guida di uno dei governi più difficili della Repubblica. Gli annuari lo proiettano anche tra i più giovani premier europei.   Letta è nato a Pisa il 20 agosto 1966. Ha vissuto i primi anni della sua vita a Strasburgo, dove ha frequentato la scuola dell’obbligo. Si è laureato in diritto internazionale presso l'Università degli Studi di Pisa. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Diritto delle comunità europee presso la Scuola superiore di studi universitari e perfezionamento "S. Anna" di Pisa.   E' segretario generale dell’Arel (Agenzia di Ricerche e Legislazione) dal 1993. Dal 1991 al 1995 è stato presidente dei Giovani del Partito popolare europeo. Dal 1993 al 1994 è stato capo della segreteria del ministro degli Esteri Beniamino Andreatta (governo Ciampi). Dal 1996 al 1997 ha rivestito il ruolo di segretario generale del Comitato per l’euro del Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione economica.  Dal gennaio 1997 al novembre 1998 è stato vicesegretario del Partito popolare italiano. Dal novembre 1998 al dicembre 1999 è stato ministro per le Politiche comunitarie (primo governo D’Alema). Dal gennaio all’aprile del 2000 è stato ministro dell’Industria, Commercio e Artigianato (secondo governo D’Alema), e dall’aprile del 2000 al maggio 2001 è stato ministro dell’Industria, Commercio, Artigianato e ministro del Commercio con l’estero (secondo governo Amato).

Deputato della Repubblica dal maggio 2001, in seguito alle elezioni europee del giugno 2004, nelle quali è stato eletto parlamentare europeo per la circoscrizione del Nord- Est, ha dato le dimissioni dall’incarico di parlamentare nazionale. Al Parlamento europeo si è iscritto al Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa e ha fatto parte della Commissione per i problemi economici e monetari e della Commissione Maghreb. Nella XV Legislatura torna deputato della Repubblica italiana e il 17 maggio 2006 viene nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, incarico che ricopre fino al maggio del 2008.   Nel 2007 si è candidato alla segreteria del neonato Partito democratico ottenendo, con le primarie del 14 ottobre, oltre l'11% dei consensi. Nelle elezioni del 13 e 14 aprile 2008, capolista Pd nella Circoscrizione Lombardia 2, è stato eletto alla Camera dei Deputati. Poche settimane dopo Walter Veltroni lo ha chiamato a far parte del governo ombra del PD in qualità di responsabile Welfare. Professore a contratto presso la Libera Università Cattaneo (2001-2003), la Scuola superiore S. Anna di Pisa (2003) e l’Haute ecole de commerce di Parigi (2004 e 2005). Dal 2004 è vicepresidente dell’ASPEN Institute Italia.

E' sposato con la giornalista Gianna e ha tre figli, Giacomo, Lorenzo e Francesco. Nella biografia sul suo sito personale ricorda di essere un lettore onnivoro e di amare soprattutto i libri degli scrittori italiani dell’ultima generazione, come Santo Piazzese, Marcello Fois, Gianrico Carofiglio. Ultimo libro letto: L’uomo dei sogni di Jean-Christophe Rufi. E' un appassionato lettore di Dylan Dog. Tifa da sempre per il Milan e gioca ancora oggi a Subbuteo. Ascolta Irene Grandi, Elio e le Storie Tese, Vasco Rossi e Zucchero.

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Commenti all'articolo

  • perfido

    24 Aprile 2013 - 15:03

    ringrazia zio Gianni ed Allegri (allenatore) che hanno tifato per te. Non deluderli. Appena incontri Silvio, portagli i miei saluti. Se non dovesse accettarli, rendiglieli a Bersani. Tanto per essere certo che restano in famiglia, i miei saluti.

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