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Partito a pezzi

Cicchitto col "ribelle" Schifani
Si allarga fronda anti-Silvio nel Pdl

Il numero 1 dei deputati azzurri: "No a estremismi e a improbabili liste. Così si disgrega soltanto il centrodestra"

Il presidente del senato aveva scritto una lettera al quotidiano "Il Foglio": "Evitare grillismi d'imitazione".
Cicchitto col "ribelle" Schifani
Si allarga fronda anti-Silvio nel Pdl

"Condivido la lettera al Foglio del Presidente Renato Schifani. Essa va al cuore del problema politico che riguarda il centro-destra. E’ indispensabile, sotto la guida di   Alfano, e con il contributo di Silvio Berlusconi, rilanciare rinnovandolo il Pdl sia nell’azione che esso deve condurre per fare tutto quello che è possibile per modificare la linea di politica economica del Governo Monti, salva la verifica che andrà fatta nei tempi e nei modi dovuti, sia per ristabilire forti rapporti con il blocco sociale del centro-destra". Così, oggi, il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto. Il Pdl è in ebollizione, diviso profondamente sul modo in cui "attrezzarsi" in vista delle prossime elezioni politiche, siano esse il prossimo autunno o nella primavera del 2013.

Le liste civiche - Per Cicchitto, che cita ancora il presidente del senato Schifani, "sono da evitare estremismi e grillismi ma anche l’accreditamento di liste improbabili (il riferimento è alle cosiddette "liste civiche" cui starebbe lavorando lo stesso Silvio Berlusconi, ndr) e ancor di più la cosiddetta separazione concordata fra gli ex di Forza Italia e An. Il sottoscritto ebbe, a suo tempo, qualche dubbio sulla formazione del Pdl poi felicemente realizzata in primo luogo grazie all’iniziativa del Presidente Berlusconi. Adesso che questa aggregazione si è compiuta sarebbe un tragico errore smontarla. I partiti vanno rinnovati -ha concluso- ma non smontati e sminuzzati in tante liste. Diversamente da ciò che qualcuno dice, la presenza sul territorio, il lavoro con i cittadini e fra i cittadini, lo stesso tesseramento come strumento di adesione e di autofinanziamento non sono, come è stato detto, delle menate ma delle cose serie, anche se non vanno di moda. L’alternativa è la disgregazione del centro-destra".

Ufficio di presidenza - Sulle parole di Schifani è intervenuto anche il segretario del Pdl, Angelino Alfano: "Le sue parole sono serie, forti e talvolta dolorose - ha spiegato -, ma vere. Occorrerà agire, e subito, e anche per questo - rivela l'ex Guardasigilli - abbiamo convocato per domattina l'ufficio di presidenza del Popolo della Libertà".

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Commenti all'articolo

  • contenextus

    10 Giugno 2012 - 10:10

    Due politici anacronostici. Da pensione. Se avessero buonsenso,si ritirerebbero a vita privata. E se berlusca avesse buonsenso scioglierebbe il pdl, e personaggi del genere li lascerebbe al loro destino.

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  • bruno osti

    08 Giugno 2012 - 09:09

    e questo non può essere valido anche per le persone da lei nominate? perché solo per Berlusconi, visto tra l'altro il fallimento totale del suo ventennale operato?

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  • penultimo

    08 Giugno 2012 - 08:08

    Ma dove volete andare senza Berlusconi.

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  • marcopcnn

    08 Giugno 2012 - 07:07

    Vedere uomini che da vent'anni non manifestano un solo pensiero non ispirato direttamente del Leader ergersi a grandi statisti e proporsi come i salvatori del CDX fa semplicemnete ridere. Che il CDX fosse Silvio berlusconi (nel bene e nel male) lo si sa da sempre. Ora Silvio è andato, ha peso ogni credibilità e, forse, si è perso egli stesso travolto da un delirio di onnipotenza dopo la vittoria del 2008. Ed allora inutile dibattersi, resta solo da prenderne atto ed abbandonare la scena.

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