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La gaffe del Prof

Monti: recessione colpa mia
Ma la frase sparisce dai siti

Il premier ammette che l'operato del governo ha aggravato la situazione economica del Paese. Corriere e Repubblica occultano la "confessione"

E dopo l'incontro governo-sindacati, il segretario della Cgil Susanna Camusso minaccia un altro sciopero generale
Monti: recessione colpa mia
Ma la frase sparisce dai siti

 

L'ammissione arriva quando ormai il primo anniversario dell'era Monti è vicino. Ci sono voluti quasi dieci mesi di borse affossate, spread alle stelle, Pil sottozero, insomma numeri che hanno fotografato una crisi senza se e senza (e soprattutto senza apparente via d'uscita) perchè il presidente del Cosnsiglio confessasse. Che la crisi è stato un atto premeditato. Di fronte alla stupita platea del Salone del tessile, il Prof ha pronunciato le seguenti parole: "L'Italia in recessione? Le nostre decisioni hanno contribuito". Non solo: ha aggiunto che il suo governo ha addirittura "aggravato" la recessione ma in vista di "un risanamento a lungo termine. Quando a questo governo è stato chiesto di trattare un caso non semplice, ci siamo posti il tema se comportarci con una visione di lungo periodo o se cercare di fare un surfing sulle onde della tempesta finanziaria - ha proseguito il Presidente del Consiglio -. Penso che le nostre decisioni abbiano contribuito ad aggravare la situazione congiunturale, è ovvio. Ma è solo così che si può avere qualche speranza un pochino più in là di vedere risanata in maniera durevole la situazione".

Una teoria economica interessante, che si potrebbe definire "del gambero". Perla serie che per andare in avanti bisogna prima andare indietro. Certo che, se lo avesse detto dieci mesi, forsen qualcuno ci avrebbe pensato un attimo in più prima di tirare una pedata al cavaliere e insediare a Palazzo Chigi la banda Prof. Ma Monti non ha dubbi: "Solo uno stolto può pensare che sia possibile incidere in elementi strutturali che pesano da decenni senza provocare nel breve periodo un rallentamento dovuto al calo della domanda".

I casi sono due: o Monti ci prende in giro, cercando una via d'uscita (poco convincente ) per i suoi fallimenti in attesa che in Europa il vento giri. O è seriamente e onestamente convinto di quel che dice. E non si sa quale ipotesi debba essere considerata peggiore, almeno finchè uno straccetto di crecità si paleserà. nel dubbio, i due maggiori siti di informazioni del paese, quello del Corriere e quello di Repubblica, hanno pensato di occultare la "confessione" del Prof, seppellendola rapidamente con le (non) notizie relative all'incontro tra governo e sindacati a Palazzo Chigi. Nel quale ha avuto l'ardire di chiedere alle parti sociali (e quindi ai lavoratori) di aumentare la produttività, come unica strada per uscire dalla crisi. Ma come, lui ci affossa e poi tocca ai lavoratori (vada a dirlo a quelli dell'alcoa) tocca toglirergli le castagne dal fuoco? La Camusso (Cgil) gli ha respinto sui denti lo scarica-barile, minacciando un nuovo sciopero generale. non l'ha presa bene

 

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Commenti all'articolo

  • ghino47

    13 Settembre 2012 - 14:02

    Potresti spiegare in cosa consiste la tua più che presunta superiorità culturale e sociale ( sociale è inspiegabile ma ce la metti lo stesso). Dai tuoi studi? dai libri letti dalle amicizie? da cosa marcomattia? Uno che crede che la situazione attuale dipenda esclusivamente dalla storia del proprio paese e sopratutto dagli ultimi 10/20 anni... non è di sicuro un genio. Due osservazioni: E' chiaro che ti riferisci al ventennio berlusconiano ma tra 10 e 20 anni c'è una certa differenza, potresti mio caro superiore dare un limite temporale più preciso? Tutti sanno che questa crisi parte dagli USA, che gli stessi hanno una parte fondamentale negli avvenimenti epperò tu senti il bisogno di imputare tutto alla politica italiana (indecente comunque) e dicendo che sei superiore senza ricordare che il debito non è aumentato in modo maggiore con i governi della seconda repubblica. Io non dico e mai lo farò che sono superiore a qualcuno, questo lo lascio fare ai medriocri. Sei un dip. pubblico?

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  • bruno osti

    13 Settembre 2012 - 09:09

    ha un mucchio di telefonini, va in vacanza, i ristoranti sono pieni,.... Qualcun altro lo ha detto, l'anno scorso

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  • cecco61

    12 Settembre 2012 - 20:08

    Sono un elettore di destra e secondo tale marcomattia ho diversi limiti culturali e sociali: pazienza! Peccato per lo stesso, e per il suo livello culturale, senza limiti stando a quanto afferma, laddove economisti, anche ideologicamente a sinistra, hanno da subito bocciato la politica di nuove tasse indicando come l'unica soluzione fosse lo snellimento dell'apparato pubblico onde contenere le spese. E non mi si venga a dire che il licenziamento di qualche centinaio di migliaia di esuberi è un problema in quanto questi non avrebbero un lavoro: chi se ne frega, hanno di fatto rubato fino ad oggi e non vedo perché debbano continuare a farlo. Si aggiunga che, la quasi totalità, hanno anche un bel lavoro in nero in aggiunta allo stipendio statale. Caro marcomattia cosa mi dici dei 25.000 dipendenti pubblici siciliani (la Lombardia ne ha solo 3.000), e dei 28.000 forestali, sempre siciliani, superiori a quelli di tutto il Canada?

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  • marcomattia

    12 Settembre 2012 - 10:10

    purtroppo i problemi strutturali e morali dell'italia hanno portato una situazione vicina al baratro, che dura da 10/20 anni. Non mi meraviglio che gli elettori di destra non comprendano la realtà dei fatti, per diversi limiti culturali sociali. Se non fosse così non avremmo un debito al 120 del pil..

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