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Sprechi senza fine

Lombardo dimissionario nomina il direttore
di un ente che non esiste ancora

Il Governatore dimissionario perché sotto processo  continua a regalare poltrone: e vuole "comprare" una compagnia aerea
Lombardo dimissionario nomina il direttore
di un ente che non esiste ancora

Ufficialmente è un governatore dimissionario, cioè dovrebbe limitarsi alle pratiche di ordinaria amministrazione. Ma Raffaele Lombardo., imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, un processo per reati elettorali, è ancora decisamente attivo come Governatore della Sicilia. Ed è riuscito in un'ultima missione (dopo aver fatto candidare il figlio Toti alle prossime regionali): ha nominato un direttore prima ancora di istituire l'ente che il prescelto avrebbe dovuto presiedere.Il fortunato, questa volta, è un farmacista di Sciacca, Gioacchino Marsala sistemato come direttore generale di una riserva naturale fra le province di Palermo e di Agrigento "dove è stata rilevata la presenza di oltre 700 specie vegetali". Ma questa è solo l'ultima nomina di una vera e propria serie: una settimana fa erano 22 in due mesi, poltrone e incarichi distribuiti a uomini e donne a lui vicini. Tutto questo accade mentre la Regione si avvia sull'orlo del fallimento con un default quantificato in circa 5,2 miliardi ma Lombardo va avanti con le nomine. E non solo. Vuole fare entrare la Regione nlella nuova società che rileva Windjet, si tratta di "un servizio per i siciliani" peccato però che le casse siano (anceh grazie alla sua gestione decisamente dissennata) sull'orlo del crac. 

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Commenti all'articolo

  • peppecoppola

    02 Ottobre 2012 - 19:07

    dopo tanto subire il popolo siciliano ( con i vespri)hanno tagliato la gola ai francesi usurpatori,questo lombardo di sicuro è qualche loro discendente ,noi oggi siamo cambiati ci impressioniamo subito per un po di sangue quindi impiccheremo lui e tutti i suoi complici,e se continua cosi non passerà tanto tempo

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  • anxur

    02 Ottobre 2012 - 08:08

    Nella legge anticorruzione sia previsto l'obbligo di un SITO DELLA TRASPARENZA dove si utilizzano i soldi dei cittadini. Ogni ente pubblico, in cui si utilizzano i quattrini di tutti, dovrebbe avere, per legge, il SITO DELLA TRASPARENZA. Sito in cui ogni entrata e ogni uscita possa essere portata a conoscenza del cittadino, anche tramite internet. Un sito per i ministeri, per i comuni, per le regioni, per la RAI, per le AUSL, per gli enti utili e per gli enti inutili da eliminare. Un SITO DELLA TRASPARENZA dove sia possibile conoscere le entrate e tutte le voci di spesa per il personale, dal dirigente all'usciere; dove sia possibile conoscere nei minimi particolari il costo delle opere pubbliche;delle spese sanitarie dal personale alle convenzioni, fino al paio di scarpe ortopediche; del prezzo pagato dal comune per ogni dipendente, per un pullman,per un appalto fino al costo di un lampione. Se ci fosse stato il SITO DELLA TRASPARENZA il debito pubblico non sarebbe a 2 miliardi.

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  • cicillo

    01 Ottobre 2012 - 20:08

    già il cognome per uno della sicilia fa ridere. E già chi ci siamo che brucino tutti all'inferno questi 4 ladri....

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  • brontolo1

    01 Ottobre 2012 - 20:08

    la sicilia andrebbe commissariata per almeno 10 anni!

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