Cerca

La recita della riforma elettorale

Al Senato Pdl in trincea
per salvare il "porcellum"
e spianare la strada a Silvio

Gli azzurri mandano avanti Quagliariello: bozza con "premietto" di 50 deputati alla coalizione che ottiene il 40% dei voti. Il Pd: non la voteremo mai

Qualora nessuna coalizione raggiunga il 40%, il premietto fisso dei 50 scatterebbe a favore del partito che raggiungesse il 30% delle preferenze
Al Senato Pdl in trincea
per salvare il "porcellum"
e spianare la strada a Silvio

La recita è finita. Dopo mesi di chiacchiere, non ci sarà alcuna riforma elettorale. Voteremo con il Porcellum e i candidati li sceglieranno Berlusconi e Bersani. Il fallimento della trattativa per cambiare la legge elettorale (se di trattativa si sia mai davvero potuto parlare) sta nelle parole pronunciate oggi da Roberto Calderoli, incaricato della mediazione tra le forze politiche: "Rinuncio al mio compito. Posso salvare un ferito, ma non resuscitare un morto. Andare oltre, sarebbe solo accanimento terapeutico". Ed è stato il segretario del Pdl Angelino Alfano, nel tardo pomeriggio, a confermare lo stallo assoluto: l'approdo in aula della riforma della legge elettorale, inizialmente previsto per mercoledì 5 dicembre, slitterà anche a causa del dibattito sul decreto sviluppo.

Pd: no alla bozza Quagliariello - L'ultima bozza gettata nell'arena è stata, questa mattina, quella del vicepresidente dei deputati Pdl, Gaetano Quagliariello: prevede un premio di maggioranza secco di 50 deputati alla coalizione che raggiunga il 40% delle preferenze. Soglia già di per se difficile (se non impossibile) da raggiungere e che, sommata al premio (che tradotto in percentuale equivale a poco più dell'8%) non garantirebbe necessariamente la maggioranza. Qualora nessuna coalizione raggiunga il 40%, il premietto fisso dei 50 scatterebbe a favore del partito che raggiungesse il 30% delle preferenze. Il Pd l'ha respinta nettamente, di fatto ponendo fine alle trattative. Domani, infatti, l'aula di Palazzo Madama avrebbe dovuto votare una proposta "condivisa" (secondo l'auspicio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) da inviare quindi a Montecitorio.

Vantaggi per tutti - "Per noi sono importanti la governabilità, la stabilità e i tetti di spesa. La possibilità di accordo sulla legge elettorale non dipende, come sostengono Gasparri e Quagliariello, da 2 o 3 seggi in più per il premio al primo partito. Fosse così sarebbe semplice. Le questioni sono purtroppo altre", ha commentato Anna Finocchiaro, presidente dei senatori Pd. "Già dalla seduta di commissione di lunedì sera - spiega - abbiamo assistito ad un affondo da parte del Pdl contro rigorosi limiti ai costi delle campagne elettorali. Per noi, contrari alle preferenze, è essenziale invece mettere tetti di spesa e limiti che impediscano fenomeni di corruzione, evitino scandalosi sperperi, garantiscano libera competizione, difendano dalle infiltrazioni criminali". L'esito fallimentare della trattativa, però, non sorprende. Al Pd il "Porcellum" non dispiace (fatto salvo l'aspetto delle preferenze) perché garantirebbe alla sua coalizione 340 deputati e quindi una maggioranza netat alla Camera. Berlusconi, da parte sua, preferisce tenersi l'attuale legge elettorale per avere di fatto carta bianca sulla formazione delle liste elettorali.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • pinux3

    05 Dicembre 2012 - 18:06

    Il PdL e il Cav non so, però Sallusti il giorno prima delle primarie sul Giornale (di famiglia...) ha apertamente invitato a votare Renzi...

    Report

    Rispondi

  • soleados

    05 Dicembre 2012 - 18:06

    Certo che leggere che ci siano ancora IDIOTI in giro che parlano di comunisti,,,,percio' siamo scesi cosi in basso!

    Report

    Rispondi

  • pinux3

    05 Dicembre 2012 - 18:06

    Veramente a BOCCIARE l'accordo raggiunto da tutti i partiti (PdL compreso) sulla "bozza Calderoli" è stato proprio il PdL SU ORDINE DI BERLUSCONI che vuol tenere a tutti i costi il porcellum cosicchè 1)I candidati li sceglie lui tra i "fedelissimi" 2) Sa bene che difficilmente il csx riuscirà ad avere una maggioranza al Senato per cui spera ancora di "condizionare" il futuro Parlamento 3)col porcellum lo sbarramento per le liste coalizzate è del 2%, l'"ideale" in caso di "spacchettamento" potendo così contare di mandare in parlamento diverse liste. Ergo vediamo di non scrivere stronzate...

    Report

    Rispondi

  • soleados

    05 Dicembre 2012 - 18:06

    Perche' il giornale LIBERO non lancia una votazione per vedere quanti elettori ha ANCORA perso il sig.Berlusconi per il fatto che vuole ancora il porcellum? Elettori del PDL, QUELLI RIMASTI, quando aprirete gli occhi su questo personaggio?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog