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Sondaggio Swg

Lista Monti al 15%
Senza Cav il Prof
non va da nessuna parte

I "moderati" Fini, Casini e Montezemolo rischiano addirittura di arrivare quarti. Ecco perchè il premier uscente sta pensando di voltargli le spalle 
Lista Monti al 15%
Senza Cav il Prof
non va da nessuna parte

 

A ore Mario Monti scioglierà la riserva sul suo futuro politico. Ma i sondaggi più recenti fanno pensare a un suo clamoroso ripensamento. Una lista unica di centro che comprendesse Casini, Fini e Montezemolo e guidata dal Prof come candidato premier reggiungerebbe infatti appena il 15,4% delle preferenze alle elezioni politiche. Un risultato che le darebbe il terzo, se non il quarto posto dietro a quelle del centrosinistra, del centrodestra e di Beppe Grillo. E a quel punto, Monti non andrebbe da nessuna parte. Non solo sarebbe costretto a guardare Bersani (con ogni probabilità) salire a Palazzo Chigi, ma troverebbe chiuse pure le porte del Quirinale, perchè il Parlamento gli sbarrerebbe la strada: Silvio Berlusconi ha già detto che i suoi non lo voteranno se si candiderà; ed è assai probabile che il segretario Pd, anche solo per "vendetta" (in questi giorni gli ha sconsigliato di candidarsi) toglierebbe il suo favore al Prof in versione quirinalizia (aprendo la strada alle ipotesi Amato o Prodi). Il punto è anche che quel 15,4 che Swg accredita al listone di centro non è in crescita, ma è sostanzialmente stabile da due mesi. Ora, nell'ultima settimana la fiducia nei confronti del premier è cresciuta dal 33 al 38% ed è assai probabile che le dimissioni date ieri al Quirinale diano una spintina al 15,4%. Ma appare ormai chiaro che senza il Cav e il Pdl, Monti non va da nessuna parte.

Renato Manheimer, sul Corriere della Sera, spiega che "il terreno davanti al prof appare molto aperto", con la stima e il suo consenso personale destinate a superare nelle prossime settimane il 40% e ad avvicinarsi al 50% (nonostante il 60% degli italiani sia contrario a una sua candidatura). La zavorra vera sono dunque i politici e i ministri che sosterrebbero una sua corsa: Fini e Casini sono quanto di più trito e ritrito la politica italiana offra oggi, il ministro dell'Integrazione Riccardi con le sue uscite pro-immigrati non suscita certo simpatie tra gli elettori di centrodestra, il collega allo Sviluppo economico Corrado Passera è stato un mezzo flop (lo sviluppo, chi l'ha visto?) e Montezemolo appare sempre come una figura evanescente, della cui discesa in campo si parla ormai da così tanto tempo che l'effetto-novità è andato a farsi benedire.

Per i "centristi", la scelta del Prof di restare alla finestra sarebbe una jattura, soprattutto per i Fini e i Montezemolo. Casini con ogni probabilità, si riciclerebbe con Bersani & Co (o almeno, così dice oggi il segretario Pd). Alla fine, è la cosa che gli riesce meglio.

 

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Commenti all'articolo

  • eugenio58

    23 Dicembre 2012 - 17:05

    Prima di accusare il cx di essere imbecille, scrollati di dosso il tuo comunismo affamatore, inoltre impara a scrivere.....ignorante.......

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  • allianz

    23 Dicembre 2012 - 05:05

    in un paese serio possono dire qualcosa.In un paese di m***da quale è l'Italia non contano nulla.Gli Italiani sono imprevedibili.

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  • giubra63

    22 Dicembre 2012 - 19:07

    3milioni di statali sono troppi: licenziamento immediato x 35mila forestali calabresi e 30mila forestali siciliani: sono il doppio di tutto il Canada! in Gran Bretagna il governo laburista aveva licenziato 500mila statali, penso che anche in Italia la cifra dovrebbe essere giusta in 2,5milioni di statali. invece bisognerebbe costruire asili-nido x mamme lavoratrici con assunzione di personale. Vai Berlusconi, sotterra bersani-lenin!

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  • giubra63

    22 Dicembre 2012 - 19:07

    di solito idiota e' chi lo dice agli altri! sono le solite argomentazioni dei sinistri. Berlusconi ha detto una grande verità: in Italia con l'attuale costituzione scaturita dalla frode del 1946 non si puo' governare: ci sono troppi pesi e contrappesi, per cui ha +potere 1 sindacoo un governatore di regione che non il Presidente del Consiglio. La riforma dello Stato fatta dal Governo Berlusconi gli italiani nel 2006 non l'hanno approvata e anche la sx se ne e' pentita, con l'approvazione del referendum del 2006 sia prodi che Berlusconi avrebbero potuto governare,in + c'era la riduzione dei Parlamentari ed il Senato Federale.Il debito l'ha prodotto prodi con le liberalizz.falsate e spostando il debito dello Stato alle regioni x entrare nell'euro(euro il grande imbroglio), come fece anche la Germania mettendo i debiti dentro 1 bad company(700miliardi di €).voi votate x lenin-bersani-grillini=casaleggio=sassoon-casini vari-monti-merkel, io x Berlusconi-Italia!

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