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Il "libro verde" del Professore

Monti, ecco l'Agenda: patrimoniale e Ue come guida

Pubblicato il libercolo del totem dei centristi: in alcuni passaggi sembra scritto da Vendola. Per diminuire le tasse vuole introdurre quella sui grandi patrimoni...

Mario Monti

Mario Monti

 

Dopo l'annuncio e una messianica attesa che si è protratta per quasi tutta l'anitivigilia di Natale, nella tarda serata di domenica 23 dicembre, ha fatto capolino online l'agenda Monti, annunciata dal Professore nella conferenza stampa della mattinata. Eccolo, il libercolo che contiene i diktat di Mario, i punti che dovranno essere seguiti e realizzati da chi lo vorrebbe ancora premier (anche se Monti non si candiderà: accetterà solo una nomina). A metà tra il libro verde di Gheddafi e un pamphlet di Giuliano Amato, consultando l'agenda Monti (subito ribattezzata "agenda in pelle di contribuente") si scoprono sinistre somiglianze tra il programma del Professore e quello di Nichi Vendola. E non soltanto per i brevi e vaghi accenni alla green economy e al ruolo delle donne nella società italiana.

Leggi il testo integrale dell'agenda Monti

La patrimoniale - Il passaggio incriminato arriva sotto la voce "tasse". Prima Monti scrive che "ridurre le tasse è possibile. Occorre un impegno a ridurre il prelievo fiscale complessivo, dando la precedenza alla riduzione del carico fiscale gravante su lavoro e imprese". Ma come realizzare un progetto così nobile? Semplice. Con altre tasse. Anzi, con la più odiosa delle tasse: la patrimoniale. Lo dice chiaro e tondo il totem dei centristi: si potranno ridurre le tasse "trasferendo il carico corrispondente sui grandi patrimoni e sui consumi che non impattano sui più deboli e sul ceto medio". Eccolo il programma di Nichi Monti: patrimoniale e altre tasse per diminuire le tasse. Un nonsense.

Al giogo dell'Europa - L'altro punto in forte evidenza dell'agenda Monti è quello che riguarda i rapporti tra Italia ed Europa. La sostanza? Dobbiamo accettare e rallegrarci del giogo a cui ci costringe il Vecchio Continente. "L'Italia - spiega il Professore - deve battersi per un'Europa più comunitaria e meno intergovernativa, più unita e non a più velocità, più democratica e meno distante dai cittadini". Insomma, un'Europa sempre più invasiva. E ancora, se non bastasse: "Un'Europa in cui non serva battere i pugni sul tavolo, ma credibilità. Una politica a cui chiedere politiche orientate nel senso di una maggiore attenzione alla crescita". Un Vecchio Continente, in estrema sintesi, che ci detti la linea.

Gli altri punti - Nella sua agenda pubblicata online, Monti spiega che il primo punto del programma sarebbe la riforma della legge elettorale, da accompagnare "alla drastica riduzione dei finanziamenti pubblici ai partiti e dei rimborsi elettorali". Poi il Prof insiste sulla presenza delle donne nelle istituzioni, imprese e società, da ottenere anche con "una detassazione selettiva dei redditi di lavoro femminile". Poi viene invocata una "drastica semplificazione normativa" e "la riduzione a un anno al massimo del tempo medio del passaggio da un'occupazione all'altra". Si insiste anche sulla spending review, "solo all'inizio" e che "deve proseguire la riqualificazione della spesa corrente". Sulla scuola, "via a meccanismi di incentivazione dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, mentre in tema di giustizia "va introdotta una coerente disciplina del falso in bilancio e completata la normativa sull'anticorruzione, antiriciclaggio e autoriciclaggio".

 

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Commenti all'articolo

  • foscocasini

    27 Dicembre 2012 - 20:08

    Concordo sula linea di Monti, anche se riconosco che In Italia, sotto il Governo Berlusconi, si stava meglio. Certo è difficile valutare in che misura l'intervento del Governo Tecnico a voluto significare rispetto all'andamento economico italiano. Certo è che, Monti calleandosi con personaggi come Fini & C., non aiuterà. Io ho dei problemi a votare indirettamente Fini....... dopo tutto quello che ha significato questo signore nel PDL.

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  • LapuLapu

    27 Dicembre 2012 - 14:02

    Basta provincialismo italiota magna magna. Accelerare l'unificazione politica dell'Unione Europea.

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  • pi.bo42

    27 Dicembre 2012 - 14:02

    Non mi sembra che siamo davanti ad una cessione totale della nostra sovranità. Dobbiamo comunque metterci in testa che una Europa unita prevede, obbligatoriamente, la perdita di una parte di tale sovranità o, almeno come la penso io, il superamento in parte dei nostri egoismi nazionalistici sperando in un futuro migliore. Personalmente ritengo che contro la sempre più aberrante aggressione globale della finanza internazionale, la creazione di organismi sovranazionali possa essere l'unica arma possibile. Ammetto che ciò pare utopistico alla luce dell'esecrabilità dell'attuale classe politica, ma, chissà!Saluti ed auguri a lei ed anche alla nostra Italia, ne ha veramente bisogno!

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  • ALFONSOVITALE

    26 Dicembre 2012 - 12:12

    Concordo al 1000% sulla sua analisi. E' facile governare a quel modo. Lo zio di bonanni o uno studente di ragioneria al primo anno avrebbero fatto la stessa cosa se non meglio. Purtroppo monti, come tanti pseudo-professori che sanno pontificare solo da dietro una scrivania, non ha la minima idea di come ha ridotto l'italia in 13 mesi.Gli unici che in queste feste brindano e stanno meglio di 13 mesi fa sono le banche e e loro fondazioni, la chiesa, i sindacati, tutti quei parassiti politicanti che nella loro vita non hanno lavorato un solo giorno e quel ceto ipiegatizio statale che vede, purtroppo, qualsiasi cambiamento come una diminuzione del loro status in tanti CASI ANCHE PARASSITARIO.Purtroppo monto rappresenta per loro l'unica arma di difesa. L'agenda monti è una farsa e la fanno passare come le regole dei 10 comandamenti.auguri a tutti anche as quelli che su questo blog sprizzano veleno e odio da tutti i pori

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