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Lo sfregio

Tares, la nuova imposta punisce chi ha più figli

La Tares, la nuova imposta sui rifiuti, punisce le famiglie numerose: dovranno pagare un balzello maggiorato del 30 per cento

Mario Monti

Mario Monti

 

di Fausto Carioti

Con un occhio al Vaticano e l’altro all’elettorato cattolico, Mario Monti ha deciso che l’aiuto alle famiglie numerose e la lotta alla denatalità meritano un posto importante tra i propri slogan. Nelle venticinque pagine dell’Agenda Monti si denuncia che la tenuta del «welfare familiare» tipico della società italiana «è oggi sempre più a rischio» e si promette di rimediarvi mettendo «la famiglia al centro delle politiche di sviluppo, della fiscalità e di welfare», iniziando con l’adottare «incentivi fiscali e contributivi a sostegno della natalità e per le famiglie numerose», utili anche «a contrastare il calo demografico».

Viste queste premesse, era lecito attendersi dal programma di Monti il «coefficiente familiare»: metodo di prelievo a vantaggio proprio delle famiglie numerose, che prevede di dividere il reddito per tutti i componenti, ognuno dotato di un proprio quoziente, e solo dopo questa operazione calcolare l’aliquota. Nulla di simile appare però nell’Agenda. Dove non vi è traccia nemmeno del «fattore famiglia», proposta elaborata dal Forum delle associazioni familiari, con cui si chiede di introdurre una «no tax area familiare»: più persone sono presenti nel nucleo, maggiore sarà il reddito non sottoposto a tassazione. 

Eppure qualcosa per cambiare il carico fiscale che grava sulle famiglie numerose già a partire dal 2013 Monti l’ha fatta. È la Tares, il tributo comunale sui rifiuti e servizi (illuminazione pubblica, manutenzione stradale etc) introdotto col decreto salva-Italia: sostituirà Tarsu e Tia ed entrerà in vigore da gennaio. Per le famiglie numerose, però, si tratta di una pessima notizia. La nuova tassa comporterà infatti per loro costi maggiori: il rincaro potrà arrivare sino al 30% nel caso di nuclei composti da cinque o più componenti.

La novità riguarda i Comuni nei quali sino ad oggi è stata in vigore la Tarsu, che sono circa 6.700, vale a dire l’84% del totale. Al “normale” rincaro, dovuto al fatto che la Tares dovrà coprire integralmente il costo del servizio rifiuti (ad oggi finanziato in media solo per il 91%), si aggiunge l’introduzione del cosiddetto «metodo normalizzato»: criterio per la redistribuzione del carico fiscale contenuto in un decreto del 1999, dove spiccano tabelle con coefficienti presuntivi che crescono all’aumentare dei componenti della famiglia. Metodo che i Comuni sono tenuti ad adottare applicando ai propri contribuenti la Tares, che diventa così qualcosa di molto simile a una tassa sui figli.

Il risultato lo ha calcolato uno studio realizzato da Ref Ricerche e Indis Unioncamere e pubblicato sul Sole-24 Ore. Nei comuni che oggi hanno la Tarsu, spiega l’economista Samir Traini, co-autore dello studio, «l’aggravio sarà più significativo all’aumentare del numero dei componenti il nucleo familiare, con le famiglie di cinque e più componenti che subiranno un incremento medio di quasi il 30%. Al contrario, le famiglie poco numerose potrebbero registrare un beneficio e quelle costituite da un solo componente potrebbero risparmiare circa il 3%».

 

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Commenti all'articolo

  • massimo1954

    06 Gennaio 2013 - 14:02

    A Bologna da sempre,l'imposta sui rifiuti,si calcola sulla superficie in mq dell'appartamento e non sui componenti.Noi che siamo in 3 e,abbiamo una casa di 111 mq,paghiamo di più,di una famiglia di 5-6 persone che magari abita in un appartamento la metà del nostro per non parlare,di chi vive da solo che magari, paga di più di una famiglia per il solo fatto che è rimasto nell'appartamento che condivideva con i genitori.Se ora,le famiglie più numerose,pagheranno di più,non ci trovo nulla di scandaloso.E' come se per viaggiare in treno o in aereo,la tariffa è fissa per ogni tratta,indipendentemente dai passeggeri.

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  • frado

    03 Gennaio 2013 - 17:05

    Monti non mi piace,ci ha tartassato in un modo iniquo, non ha toccato nessuna lobby, checchè dica in questi giorni. Ma finalmente con la TARES colpisce chi crea più rifiuti. Infatti l'immondizia è creata dalle famiglie numerose non dai single. Quindi è giusto che paghino in base al numero dei componenti la famiglia

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  • towal77

    03 Gennaio 2013 - 11:11

    Guardate lo stato in cui versano le strade, le aiuole piene di rifiuti e di sporcizia. Negli ultimi anni anche i comuni di piccole dimensioni ,sono stati raggiunti dal degrado e dall'incuria al pari dei grossi centri urbani. Con l'introduzione della Tares io pretendo che i servizi erogati dai comuni, PULIZIA DELLE STRADE E ILLUMINAZIONI SIANO INECCEPIBILI, visto che la FURTARES dovrebbe servire anche a questo

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  • stevenson 46

    27 Dicembre 2012 - 17:05

    Essendo una tassa e non un'imposta, l'importo da pagare deve essere corrispondente al costo del servizio ricevuto. Il costo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è proporzionale alla quantità di rifiuti prodotti cioè dal numero degli occupanti dell'appartamento e non dalla sua superficie (come previsto dalla legge attuale). E' INECCEPIBILE!!

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