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Il messaggio della Cei al governo

I vescovi strigliano Renzi: "Basta slogan, servono i fatti"

I vescovi strigliano Renzi: "Basta slogan, servono i fatti"

Anche i vescovi tirano le orecchie al premier. "Matteo Renzi ridisegni l’agenda politica, lasciando da parte slogan e promesse", ha tuonato monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei. Il messaggio al mondo della politica, ma in particolar modo al governo, ricorda che non si fa abbastanza per le politiche familiari e che non si investe abbastanza nel mondo della scuola e della ricerca. Galantino, rispondendo ad una domanda sulla polemica sollevata dal direttore del ’Corriere della Sera' sull’operato del governo Renzi, dice chiaramente di non essere interessato a «tracciare identikit di Renzi, un ragazzo giovane e simpatico ma i Vescovi - incalza il segretario generale della Cei nel corso della conferenza stampa a
conclusione della sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente - dicono che, al di là delle promesse, c’è la sensazione che si sia sordi a promuovere politiche fiscali. Noi diciamo che la famiglia non ci sembra messa al centro della società». Da qui l’appello al governo: ’basta con gli slogan, va ridisegnata l’agenda politica'. Il monito dei vescovi piace a Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati che su Twitter ha subito cinguettato: «A Matteo Renzi. Totalmente d’accordo con le preoccupazioni della Cei. Occorrono fatti, basta parole».

Bacchetata ai sindacati - I vescovi, però, ce l'hanno anche coi sindacati. I sindacati guardino oltre, o lo scontro con il governo sull’art. 18 rischia di fare «morti dall’una e dall’altra parte», ha detto monsignor Nunzio Galantino. La Cei, sottolinea il segretario generale, è molto preoccupata per lo stato di cose sul tema del lavoro. «Sono preoccupato, anzi dico che è dura quando temi così delicati e decisivi sono posti sul piano dello scontro. Temo che se il problema è affrontato in questi termini, ci saranno morti dall’una e dall’altra parte senza risolvere il tema del lavoro». Galantino manda un messaggio forte e chiaro ai sindacati: «Cerchino di andare oltre, liberandosi dal loro conservatorismo. Perché pare che più che ai contenuti, si badi a tenere altro il numero dei propri iscritti». 

 

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Commenti all'articolo

  • flikdue

    27 Settembre 2014 - 11:11

    Uno per volta lo stanno scaricando tutti !!!!!!

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  • egobz

    27 Settembre 2014 - 10:10

    Meglio che questi signori, come istituzione di un paese straniero pensino ai loro pedofili anziché mettere naso negli affari di un altro stato.

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  • arwen

    27 Settembre 2014 - 10:10

    Mi domando se Matteo si rende conto della bomba sociale che sta tirando al sistema Italia. Questo fanfarone nn ha la benchè minima idea di ciò che sta facendo, va avanti alla giornata, senza un disegno o un progetto. La riforma del lavoro è solo il prezzo da pagare alla UE x il suo fallimento in campo economico. La UE vuole fatti e lui, incapace di far altro, farà pagare a noi il conto!

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  • antcarboni

    27 Settembre 2014 - 10:10

    Penso che le eccellenze in porpora hanno in questo momenti altri soggetti con la zimarra da scomunicare. O no!

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