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Lega Nord, Matteo Salvini a Mosca da Putin: "In Russia niente rom e clandestini"

Lega Nord, Matteo Salvini a Mosca da Putin: "In Russia niente rom e clandestini"

Non solo la Corea del Nord, visitata questa estate (con parlamentari di tutte le altre forze politiche, M5S e Pd compresi) anche grazie alle conoscenze di Antonio Razzi. Dopo la Scozia - omaggiata nei giorni del referendum sull’indipendenza - Matteo Salvini sta scoprendo le virtù di un altro Paese lontano. La Russia di Putin. Il leader leghista è volato a Mosca l’altro giorno, con l’obiettivo di incontrare alcuni big del governo locale e di fare capolino in Crimea. Sei giorni in tutto, con rientro giovedì. Sogno nel cassetto: discutere con Vladimir in persona. Ma salvo sorprese, Salvini non riuscirà a intercettarlo.

Fatto sta che il leader lumbard, piombato nella Piazza Rossa per proclamare la sua contrarietà alle sanzioni economiche decise da Bruxelles (e desideroso di allacciare rapporti per gli imprenditori italiani e in particolare del Nord), ha già avuto modo di apprezzare alcuni aspetti della vita moscovita. Raccontati direttamente sui social network. «No clandestini, no lavavetri, no campi rom. Ragazze in metropolitana alle 2 di notte senza paura. Qui non c’è Mare Nostrum» ha twittato ieri, ricordando la manifestazione del 18 ottobre a Milano contro l’immigrazione. Il tutto dopo aver pubblicato alcuni video in cui racconta l’esito degli incontri con alcuni esponenti del governo locale. A partire dal presidente del comitato della Duma (la Camera bassa del parlamento russo) per gli affari esteri Aleksej Pushkov. In agenda c’è anche un faccia a faccia col ministro per gli Affari della Crimea, Oleg Saveljev, visto che proprio oggi Salvini volerà nella regione che ha proclamato l’indipendenza dall’Ucraina. La Lega sarà la prima delegazione occidentale a mettere piede in Crimea.




In più, per il capo padano c’è un’altra fitta rete di incontri con imprenditori locali e italiani che hanno investito a Mosca e dintorni. «Con Putin si dialoga, anche per combattere l’estremismo islamico» detta Salvini. Che è in missione, tra gli altri, con alcuni parlamentari padani oltre al fedelissimo Gianluca Savoini che ha ottimi contatti a Mosca. Ripete il Matteo lumbard: «Ho spiegato come la priorità siano le nostre aziende e i posti di lavoro, vittime delle sanzioni, delle 400 società italiane che qui operano, e ricordo a Renzi che il 30% del gas che usiamo viene dalla Russia». L’altro giorno ha telefonato a Radio Padania direttamente dalla Piazza Rossa. Non mancheranno faccia a faccia con esponenti del partito di Vladimir, «Russia Unita», che erano al congresso leghista di Torino che incoronò Salvini come successore di Roberto Maroni.

di Matteo Pandini

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Commenti all'articolo

  • studiocorsinivr

    30 Ottobre 2014 - 01:01

    hai azeccato in pieno:nessuno chiede a voi(e siete non pochi) perchè la verità non conviene.

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  • ghidonimassimo

    15 Ottobre 2014 - 20:08

    Sicuramente e meglio vivere in RUSSIA - L' Italia ormai è l'ultimo paese dove vivere. Se non avessero allungato le pensioni sino alla data di morte, io ci sarei già andato, e me ne sarei anche andato dall' Italia come hanno fatto molti dei miei parenti !

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  • bobbyricky

    15 Ottobre 2014 - 14:02

    Sono un marchigiano che vive a Mosca dal 1994. Non si puo' (a meno di non essere completamente ipocriti!!) raccontare e giudicare un popolo dopo aver visitato la Russia (o, meglio dire, Mosca...) con 3 o 4 giorni!! Comunque, in generale, confermo quello che dice il signor Salvini. E mi chiedo: ma perche' nessuno chiede notizie ''vere'' a noi residenti in Russia??? Paura..???

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  • lidiak910

    14 Ottobre 2014 - 18:06

    Matteo, l'unica speranza , che Lei sta salvando Italia dalla crisi.

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