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Andare insieme, andare lontano

Enrico Letta nel suo libro: "Governare non è comandare"

Enrico Letta nel suo libro: "Governare non è comandare"

A un anno dalla staffetta con Matteo Renzi, Enrico Letta torna sulla scena politica con un libro Andare insieme, andare lontano (Mondadori, nelle librerie dal 21 aprile). E il concetto che rimarca la distanza tra l'ex premier e l'attuale è racchiusa nel motto africano che si legge proprio sulla copertina: "Se vuoi correre veloce vai da solo, se vuoi andare lontano devi farlo insieme", perché questa è "la differenza che passa tra governare e comandare", "la capacità di unire virtù democratica e consenso, il coraggio di dire no alle scorciatoie".

Letta, riporta il Corriere della Sera, già nel titolo Andare insieme, andare lontano esprime quell'idea di Paese - completamente opposta a quella di Renzi - che deve rallentare la corsa perché "nessuno può affrontare impegni di questa portata da solo, con la logica dell'esclusione, con la ricerca strumentale del nemico, con la delega in bianco". Ma più che criticare il presidente del Consiglio, Letta parla di quelli che ritiene essere i veri protagonisti della politica, ovvero Mario Draghi, Angela Merkel, Barack Obama. Ed è proprio del presidente della Bce (e non di Matteo Renzi) il merito di questo nuovo quadro macroeconomico positivo che si sta delineando. "Grazie a Draghi e al prezzo del petrolio che scende - scrive - ci troviamo di fronte a condizioni esterne che non c'erano mai state prima. E' una grande occasione e non possiamo sprecarla".

 

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Commenti all'articolo

  • numetutelare

    13 Aprile 2015 - 20:08

    Ma si può valutare l'operato di un parolaio? Anche per comandare bisogna avere carisma, Renzi é solo uno che corre e non sa dove va !

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  • giacomolovecch1

    13 Aprile 2015 - 14:02

    .....direbbe il mago Kranz.......Letta e Renzi.... uno più imbecille dell'altro !

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  • arwen

    13 Aprile 2015 - 10:10

    Il problema è diverso. Matteo nn va veloce, fa finta. Matteo nn ha mete, le inventa. Ecco il nodo della questione. Se Matteo andasse da qualche parte si potrebbe criticare la destinazione o il metodo ma, invece, Matteo sta fermo, come il più democristiano dei demoscristiani gattopardeggia, millanta innovazioni che nn ci sono in un paese dove i forti diventano sempre più forti e cn il suo aiuto!

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