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Elezioni, i verdetti: non c'è la maggioranza

Berlusconi ce l'ha fatta: 
senza di lui non si governa
Grillo primo partito

Pd al palo, Cinque Stelle terzo al Senato, il Cav vince nelle regioni chiave. Bersani: "Gestiremo la situazione con responsabilità". Alfano: "Alla Camera è pareggio"

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Elezioni 2013 da choc. Vincono Beppe Grillo e Silvio Berlusconi, perdono tutti gli altri. Il Movimento 5 Stelle è il primo partito di queste elezioni con il 25,6% dei voti, secondo  partito il Pdcon 25,4%,  terzo il Pdl con 21,6%, Monti 8,3%. Lega 4,1%. Grillo, come partito è il primo a Montecitorio e terzo a Palazzo Madama,mentre tra centrodestra e centrosinistra è testa a testa alla Camera e pure al Senato (dove però, per i premi regionali assegnati dal "Porcellum" a Palazzo Madama, il vantaggio del centrodestra in termini di seggi sarebbe incolmabile). Monti e la sua lista sono poco sopra la soglia di sbarramento, mentre Rivoluzione civile di Ingroia non entra nemmeno. Il futuro è incerto. Governissimo? Urne subito? Nell'attesa, il segretario Pdl Angelino Alfano assicura: "Alla Camera è pareggio, too close to call".

Grillo, che botto - La sinistra, di fatto, perde ancora, mentre Silvio Berlusconi, considerati i presupposti da cui è iniziata la campagna elettorale, stravince. Potrebbe avere la maggioranza in entrambe le Camere, anche se i numeri probabilmente non gli consentiranno di governare. Il vero trionfo però è quello del Movimento 5 Stelle, (a Palazzo Madama è terzo con 23,79 rispetto al 31,6 dei dem, mentre alla Camera il centrosinistra chiude con (pochi) più voti con 29,53 contro i 29,13 del centrodestra e il 25,6 di Grillo). Il quadro che si delinea è quello dell'assoluta ingovernabilità. E' in questo contesto che comincia a farsi strada, tiepidamente, l'ipotesi di un governissimo centrodestra-centrosinsitra (e Montiani), che sarebbe l'unica soluzione praticabile per avere una maggioranza in Parlamento. Obiettivo, "far fuori" la mina vagante, Beppe Grillo, riscrivendo la legge elettorale per poi andare al voto. Andrea Romano, voce autorevole dei montiani, la butta lì: "Non condivido l'idea di mettersi insieme per riscrivere la legge elettorale per poi tornare al voto". Ci aspetta un inciucio di grandi dimensioni, anche se il Pd vuole andare al voto subito. Magari candidando premier non Bersani ma Matteo Renzi...

Lo spoglio del Viminale - Ecco, uno quadro di tutti i risultati: Senato Bersani avrebbe il 31,6%, mentre Berlusconi e Lega si fermano al 30,66%, ma vincendo in Lombardia, Campania, Sicilia e Veneto, le regioni-chiave per l'assegnamento dei senatori. Grillo terzo partito al 23,79 per cento, male Monti (9,4%) e Ingroia (1,7%), Giannino e Fare a 0,9 per cento.  Alla Camera, centrosinistra al 29,53%, centrodestra al 29.13, Grillo al 25,55, la coalizione di Monti a 10,58%, Ingroia al 2,2 e Giannino allo 1,7 per cento.

La spartizione dei seggi -
Stando così le cose, e in attesa dei risultati degli elettori italiani all'estero attesi per martedì, al Senato Pdl e Lega Nord hanno la maggioranza relativa con 117 seggi (quella assoluta era a 158), 117 a Pd e Sel, 54 al Movimento 5 Stelle e 18 alla Lista Monti. Difficile, se non impossibile, trovare "maggioranze parziali". L'unica via sarebbe il governissimo con Pd, Monti e Pdl, senza Sel, Grillo e Lega Nord. Alla Camera, invece, ecco la distribuzione: centrosinsitra 340 grazie al premio di maggioranza, il centrodestra 124 seggi, M5S 108 e Monti 45. 

La voce di Beppe Grillo - A spoglio quasi finito Beppe Grillo ha parlato e lo ha fatto a modo suo, online e con i suoi attivisti. Beppe è euforico: "Mi hanno messo a letto a casa mia. Fuori ci sono riflettori sulla mia casa... E’ fantastica questa avventura! Aspettateci in Parlamento, sarà un grandissimo piacere. Dicono 'dove vi siederete?'. Spero dietro ognuno di voi, per controllarvi". E sugli altri leader, Grillo non ha cambiato opinione: "Sono dei falliti. La sinistra, Bersani Berlusconi... Sono lì da 25 anni e hanno portato questo paese alla catastrofe. Restituire il Paese a Berlusconi, per 6 mesi non di più, è un crimine contro la galassia. Saremo una forza straordinaria". Una parola d'ordine c'è: "Niente inciuci". 

Bersani: "Gestiremo la situazione" - E Bersani? "Il centrosinistra ha vinto alla Camera e per numero di voti anche al Senato", afferma con sicurezza, solo poco prima di mezzanotte, il grande sconfitto di giornata. "E' evidente a tutti - prosegue - che si apre una situazione delicatissima per il Paese, gestiremo le responsabilità che queste elezioni ci hanno dato nell'interesse dell'Italia". 

Alfano: "Alla Camera è pareggio" - A raffreddare le ipotesi di governissimo potrebbero essere le parole agguerrite del segretario azzurro Angelino Alfano"I dati diffusi dal Viminale, come ha ricordato il ministro Cancellieri nei giorni scorsi, sono solo dati ufficiosi che vengono raccolti con metodi empirici soggetti inevitabilmente ad un margine di errore. Anche se tale margine è molto contenuto, esso è però certamente superiore allo scarto dei voti, davvero minimo, che si registra allo stato tra le prime due coalizioni della Camera". In queste condizioni, "come sempre avviene negli Stati Uniti, l'autorità preposta alla diffusione dei dati ufficiosi non può che dichiarare il too close to call, cioè l'impossibilità di dichiarare il vincitore considerato lo scarto irrisorio di voti a livello percentuale ed assoluto". "Solo gli Uffici Centrali circoscrizionali e solo l'Ufficio Centrale presso la Corte di Cassazione - sottolinea il segretario Pdl - potranno calcolare con certezza, sulla base dei verbali di tutte le sezioni, la coalizione che ha effettivamente conseguito il maggior numero di voti ai fini dell’assegnazione del premio di maggioranza nazionale".

Leggi la lista degli eletti alla Camera

Leggi la lista degli eletti al Senato

Affluenza giù del 6% - "Il dato percentuale dei votanti, quando mancano pochissime sezioni, è del 75,16 per cento. Un dato pressochè definitivo". Lo ha detto il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, incontrando i giornalisti nella sala stampa del Viminale. "E' un calo di circa il 6% - ha spiegato il ministro - in recupero rispetto a quello di ieri sera".

Lo spoglio in diretta su Liberoquotidiano - Durante la giornata e durante tutta la serata potrai seguire i risultati live, minuto per minuto sul nostro sito cliccando sullo Speciale Elezioni Politiche2013. Lì verrranno aggiornati i dati costantemente grazie ai dati ufficiali che arrivano dal Viminale. Ricordiamo inoltre che lo spoglio per le elezioni regionali comincerà domani. 

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Commenti all'articolo

  • paolo1942

    01 Marzo 2013 - 08:08

    Senza di lui si governa sicuramente meglio salvo eventuale nuovo acquisto di senatori o parlamentari.

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  • volpeloretta

    28 Febbraio 2013 - 12:12

    Non mi piacciono le persone che sfottono, che offendono, che lanciano accuse via web, di qualsiasi colore esse siano. Questo 'grillo parlante' non mi convince... speriamo prevalga il buon senso, virtù molto rara al giorno d'oggi.

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  • Cosean

    26 Febbraio 2013 - 12:12

    non credo che gli Italiani abbiano fatto apposta a votare per rendere ingovernabile il Paese. E' vero purtroppo, che hanno votato quello che ci ha alzato lo spread che poi si è dovuto dimettere. Siamo arrivati a 578 e non aveva terminato l'operato!

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  • LapuLapu

    26 Febbraio 2013 - 10:10

    ...oramai è chiaro l'Italia è messa peggio della Grecia. Gli italiani sono degli spensierati giocherelloni che compilano la scheda elettorale come i tifosi compilano la schedina del totocalcio. Non sono più neanche capaci di darsi un governo. L'Italia è un paese inaffidabile, votato all'auto distruzione, che può trascinare nel caos tutta l'area euro. E' un paese da commissariare, da monitorare giorno per giorno. E' l'ora che i paesi virtuosi dell'Europa se ne facciano carico e dettino le linee guida da seguire. L'uscita dall'Euro, auspicata da molti, porterebbe solo a una gestione allegra del debito pubblico e continue svalutazioni.

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