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Bersani disperato

Scilipoti, Miccichè, grillini: Pd a caccia di senatori

Scilipoti, Miccichè, grillini: Pd a caccia di senatori

Lo ha anticipato anche il senatore Pdl Domenico Scilipoti, intervistato da Liberoquotidiano: "Serve senso di responsabilità, in Parlamento c'è gente disposta a votare Bersani". E proprio su questo "senso di responsabilità" poggiano le residue speranze del segretario del Pd di potersi recare giovedì al Quirinale e garantire al presidente Napolitano di avere una maggioranza. Solida? Questo è chiedere troppo. Per il momento Pierluigi Bersani si accontenterebbe di mettersi in tasca la fiducia al Senato "a macchia di leoparto" (o giaguaro, per stare in tema): dieci grillini qua, qualche montiano là, un manipolo di pidiellini "laterali". Oltre allo stesso Scilipoti, dunque, che insieme ad Antonio Razzi è il più celebre "ribaltonista", anzi "responsabile" nella storia recente della Repubblica (nel 2010 salvò Berlusconi passando dall'Idv al centrodestra), è Repubblica a fare il toto-nomi di chi potrebbe saltare il fossato e far nascere il governo Bersani.

Chi sono gli autonomisti - Il serbatoio da cui il Pd potrebbe attingere voti preziosi, a Palazzo Madama, ci sarebbe già. E' il Gad, il gruppo parlamentare Grandi Autonomie e Libertà, che conta su 10 senatori. Tutti uomini di centrodestra, cinque provenienti da Grande Sud e Movimento per le Autonomie di Gianfranco Miccichè e Raffaele Lombardo. L'ex ministro dello Sviluppo nel governo Berlusconi III assicura al quotidiano: "Faremo quel che ci dice il Cavaliere". L'ipotesi è non di "franchi tiratori" al contrario, ma di un accordo politico "laterale", con il Gal che vota compatto la fiducia e la Lega Nord che esce dall'aula e l'appoggio, non esplicito, di Berlusconi e del Pdl. Fantapolitica, al momento. Ma scenari più plausibili se Bersani fallisse al primo giro. 

I grillini corteggiati - Quel che è certo è che gli sherpa democratici, Vannino Chiti in testa, stanno sondando ogni terreno. E oltre ai 10 autonomisti (gli altri 5 vengono 3 dal Pdl e 2 dalla Lega Nord) la partita si gioca, naturalmente, tra i grillini. E qui Bersani sta cercando di accelerare i tempi per assicurarsi subito il voto favorevole non del gruppo parlamentare (missione impossibile) ma di qualche "corrente" del Movimento 5 Stelle. D'altronde, la creatura di Beppe Grillo è politicamente eterogenea e alcune frange sono dichiaratamente vicine agli ambienti de sinistra. Ci sono i senatori vicini all'agenda rossa di Salvatore Borsellino (hanno già votato per Grasso presidente tradendo i diktat di Beppe Grillo...) e quelli che guardano con simpatia al movimento Libertà e giustizia del costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, nome che ritorna ogni giorno ora per la squadra di governo ora per il Quirinale. Sono loro, più ancora degli autonomisti d'area Pdl, gli onorevoli chiave perché Bersani possa andare a Palazzo Chigi.

 

 

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Commenti all'articolo

  • UNGHlANERA

    26 Marzo 2013 - 14:02

    sonda il terreno, sarà il nuovo segretario del PdL

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  • bonmarit

    26 Marzo 2013 - 14:02

    Basta vedere chi sta lavorando per questo governo per capire in che stato siamo. Però la colpa è di Grillo che è un "irresponsabile"

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  • eovero

    26 Marzo 2013 - 14:02

    piuttosto che avere con lei Bersani i vari, Scilipoti,Miccichè,Lombardo,e quella frangia di M5S. le conviene chiedere asilo politico a un convento di Frati!!!

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  • arwen

    26 Marzo 2013 - 13:01

    Ma cos'era una battuta? Il miglior governo retto da un partito in piena confusione e da una pattuglia di senatori appartenenti a varie estrazioni e filoni di pensiero? Ma quando capirete che sogni e desideri mal si adeguano alla realtà? Svegliatevi, i capetti del PD sono dei fancazzisti mediocri esattamente come gli altri che, oltre la poltrona ed il vantanggio contingente non riescono proprio a vedere. Un governo che non potrebbe licenziare una legge dalla camera che non venisse immediatamente cambiata al senato. un governo costretto, come gli ultimi già visti, a ricorrere alla fiducia avendo timore, ogni volta, di non sfangarla. Un governo basato sugli scambi gli inciuci e sul do ut des. Io non so se siete lucidi e guardate la realtà o i film di fantascienza oppure siete talmente intrisi di ideologia da non esser più capaci di distinguere il reale dalla propaganda. Bersani il miglior capo del governo degli untimi 150 anni? Ma davvero ci credete? Il prezzo x tutto ciò sarà salato!

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