Cerca

Faida continua

Quirinale, Renzi: "Noi Marini non lo votiamo". Vendola: "Alleanza finita"

matteo renzi

Matteo Renzi

Le indiscrezioni sono state confermate: "Il prossimo presidente della Repubblica deve essere una persona con esperienza politica", ha spiegato Pier Luigi Bersani. E questa persona, su cui è stato trovato l'accordo con il Pdl, è proprio Franco Marini. Già prima dell'investitura ufficiale infuriava la polemica. La guerriglia democatica riprende. Ad aprire il fuoco, ovvio, è Matteo Renzi, che annuncia: "I nostri parlamentari Marini non lo voteranno. Noi non siamo franchi tiratori ma ci opponiamo a questa scelta alla luce del sole". Dopo la conferma su Marini, Renzi ha rincarato: "La sua nomina è uno sgambetto al Paese. A questo punto è meglio Rodotà". Ma non c'è solo il rottamatore contrario a questa nomina. Anche Nichi Vendola si dissocia: Sel vuole Rodotà, e non voterà per Marini. Poi Nichi si spinge più in là e parla di "alleanza finita", spiegando che su Marini "io mi metterei di traverso, e sarebbe la fine del centrosinistra oltre ad un'opera di restaurazione". Quindi Rosy Bindi, che a Otto e Mezzo dichiara: "Se Marini fosse il Presidente delle larghe intese non sarebbe il mio presidente". Il centrosinistra insomma si spacca. Si distrugge. Così riprende quota il sospetto che il nome di Marini (eleggibile nei primi tre turni solo se al netto delle defezioni di renziani e vendoliani ci sarà un consenso pressoché unanime del resto del Pd, di Pdl e montiani) sia solo un fuoco di paglia, una carta da bruciare per poi eleggere dalla quarta votazione un altro presidente (Amato, o più probabilmente D'Almea).
Niet di Renzi a Marini - Al sindaco di Firenze, Marini non piace. Lo aveva già detto quando aveva bocciato Angela Finocchiaro. Ora l'occasione è ghiotta per alzare il lviello dello scontro in Largo del Nazareno, dove ora più che mai torna ad aleggiare l'inquietante spettro della scissione. Il rottamatore vuole lo scontro, ad ogni costo. L'opposizione all'elezione dell'ex-presidente del Senato viene così motivata da Renzi: "Dico di no perché lo conosco - ha risposto Renzi - ve lo immaginate al telefono con Obama? A me sembra il meno adatto e lo voglio dire con chiarezza stasera". E i renziani, a quanto pare, non sranno gli unici a non votare Marini. La veltroniana Marianna Madia ha infatti dichiarato sibillina: "Non saranno gli unici a non votare Marini".

Gli schieramenti Il nome di Marini ha avuto un effetto devastante sul partito. Sui può dire che per Bersani quella di ieri sia stata una serata drammatica come la notte delle elezioni. Oltre al niet dei renziani e dei vendoliani, c'è quello dei giovani turchi (Matteo Orfini chiarisce: "Io Marini non lo voto" e dei veltroniani. I prodiani indossano l'elmetto: "E' un suicidio neanche assistito,", dice la portavoce del Professore Sandra Zampa. Tra i sostenitori della candidatura di Franco Marini ci sono il leader di Areadem Dario Franceschini, il responsabile economico del Pd Stefano Fassina e l'ex segretario Cgil Guglielmo Epifani. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Siberia

    18 Aprile 2013 - 12:12

    Renzi è più vecchio di quelli che voleva rottamare. Dopo settimane che invita Bersani a fare presto adesso si sfila e solo per andare a votare e candidarsi a palazzo Chigi. L'interesse del paese, il grido di dolore degli imprenditori di cui parlava fino a ieri adesso possono aspettare. Vergognosi i prodiani che già pensavano fosse fatta e questo si vuol spacciare per il nuovo che avanza

    Report

    Rispondi

  • perfido

    18 Aprile 2013 - 11:11

    dopo la quarta votazione. Assommando le cosiddette quote rose con i bisessuali, gay, trans e simili del Parlamento, dovrebbe risultare eletto Presidente della Repubblica, il sen. Silvio BERLUSCONI.

    Report

    Rispondi

  • mina2612

    18 Aprile 2013 - 11:11

    Dalla morte della dittatura del Pci, la sinistra non è mai più riuscita ad avere una propria linea politica: si sono scissi, hanno cercato voti a destra e a manca, si sono scannati gli uni e gli altri e continuano a farlo... ma niente male, con più si impoveriscono numericamente, con meno potenza avranno.

    Report

    Rispondi

  • mina2612

    18 Aprile 2013 - 11:11

    Dalla morte della dittatura del Pci, la sinistra non è mai più riuscita ad avere una propria linea politica: si sono scissi, hanno cercato voti a destra e a manca, si sono scannati gli uni e gli altri e continuano a farlo... ma niente male, con più si impoveriscono numericamente, con meno potenza avranno.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog