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Lo dice anche Bruxelles

Ue, infrazione contro Italia per responsabilità civile dei magistrati

Già nel 2011 una condanna europea: "Giudici troppo tutelati, Italia si adegui a diritto comunitario". Dopo due anni arriva la multa

Ue, infrazione contro Italia per responsabilità civile dei magistrati

Che anche le toghe paghino per i loro errori: adesso lo pretende la Ue. La Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro l'Italia perchè non adegua la sua normativa sulla responsabilità civile dei giudici al diritto comunitario. Bruxelles si aspetta che il governo nostrano estenda la casistica per i risarcimenti "cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie". Casistica regolata da una legge del 1988 e assai stretta: il legislatore prevede che le toghe rispondano in prima persona solo in caso di dolo o colpa grave nel compimento dell'errore giudiziaro. All'Ue non sta bene, e il procedimento di infrazione non è un fulmine a ciel sereno. E' del novembre 2011 la condanna all'Italia da parte della Corte di Giustizia Ue per l'inadeguatezza della nostra normativa in materia di responsabilità civile dei giudici, mentre già nel settembre 2012 la Commissione aveva chiesto al governo aggiornamenti sull'applicazione del decreto di condanna. Ma non è bastato. In due anni i governi di Mario Monti e Enrico Letta non hanno adeguato la legge italiana a quella europea, e ora l'Ue passa ai provvedimenti sanzionatori. L'Italia è responsabile della violazione del diritto dell'Unione da parte di un suo organo (in questo caso giudiziario), e per questo sarà chiamata a pagare.

Come tutti gli altri - Qual è il problema per l'Ue? Che i giudici italiani sono chiamati a pagare per i propri errori in casi troppo ristretti, godendo di una normativa che non solo li avvantaggia rispetto ad altri lavoratori e professionisti italiani, ma anche rispetto ai propri colleghi europei. La legge italiana 117/88 restringe la responsabilità dei giudici ai soli casi di errore viziato da "dolo e colpa grave". E, come se non fosse abbastanza, il legislatore assegna l'onere della prova (ovvero la dimostrazione del dolo e della colpa del giudice) al querelante che chiede risarcimento per il danno subito. Per l'Ue troppo poco.

Adeguatevi! - La Commissione Ue chiede all'Italia di conformarsi al diritto comunitario. Innanzitutto via l'onere della dimostrazione del dolo e della colpa. E poi estensione della responsabilità del giudice di ultima istanza anche ai casi di sbagliata interpretazione delle leggi e di errata valutazione delle prove, anche senza il presupposto della malevolezza della toga verso l'imputato.

Altrimenti, multa - Interpellate da Bruxelles nel settembre 2012, le autorità italiane avevano risposto in maniera rassicurante: cambieremo la legge. In dodici mesi non si è mossa una foglia, e ora il Belpaese va incontro a un procedimento di infrazione, cioè a una cospicua multa. Insomma, non pagano i giudici, paghiamo noi.

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Commenti all'articolo

  • Janses68

    28 Ottobre 2013 - 14:02

    Lo dice anche l'UE ma la nostra giustizia tace ... ci vuole una polizia europea !!! Che prenda questi giudici e gli dia una ripassata , ma e' inutile quando la politica ti para il culo per un due tre quattro ... favore/i fatto/i ... Buffoni.

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  • babbone

    25 Ottobre 2013 - 16:04

    Riuscirà questa Europa a liberarci di questi giudici politicizzati........credo proprio di no, sono troppo radicati nelle stanze rosse del potere.

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  • blu521

    27 Settembre 2013 - 14:02

    Bentornato. Fa piacere trovare qualcuno, di diverso avviso, con cui dialogare. Sorvoliamo sull'età perché ce n'è anche per me e tu stesso mi correggesti. Cordialità

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  • fonty

    fonty

    27 Settembre 2013 - 12:12

    Caro il mio blu, ti ringrazio per le precisazioni. Non so se l'avrai notato, ma sono stato un po' senza più postare su questo blog, mi ero ripromesso di non farlo più stante un'inflazione di insulti e contumelie reciproche, ma ben più corpose quelle dei soliti compagnoni (e le loro banane). Io non sono sinistro, ma neanche un berlusconiano come certuni qui mi accusano solo perchè a volte prendo le sue difese. Ecco,a me non piacciono i depositari della verità assoluta, quelli che.. sotuttoio per partito preso e tu non sai un caxxo, io ragiono con la mia capoccia e se sbaglio pazienza, però rispondo solo alla mia coscienza e a nessun altro, se ce l'ho a morte con certa politica e certa magistratura schierata,è perchè mi sento leso nella mia libertà anche se riguarda altri e non me, perchè io vorrei vivere in un paese più giusto e civile di questo. Riguardo alle banane, non offenderti,è che ormai siamo stufi della solita musica, cambiate nota ogni tanto. Quanto all'età..sorvoliamo.Saluti.

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