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Il Cav al telefono

Pdl, Berlusconi: "Non potevamo accettare il governo delle tasse, ora voto il prima possibile"

L'ex premier spiega al partito in Campania i motivi delle crisi: "Non accettiamo l'aumento delle tasse, Iva e Imu. Sono pronto a combattere, con Forza Italia vinciamo"

Silvio Berlusconi

Berlusconi, visto da Benny

"Non potevamo sostenere un governo che aumenti la pressione fiscale, Iva e Imu". Spiega così, Silvio Berlusconi, i motivi che lo hanno spinto a imporre ai propri ministri le dimissioni dal governo. "Non accetteremo la responsabilità di aumentare le tasse, l'unica cosa che sa fare la sinistra", ringhia il Cavaliere intervenuto telefonicamente alla riunione del Pdl campano a Napoli, presieduta da Francesco Nitto Palma e Mara Carfagna. "In 20 anni di politica le mie vicende personali non hanno mai inciso nelle decisioni politiche".

Partito diviso - "I deputati e i senatori campani sono tutti con lei, presidente", assicurano i due big. E nel giorno del suo compleanno l'ex premier ha bisogno anche di queste dimostrazioni di solidarietà, visto che già qualche colomba pidiellina si sta sfilando. "Non sono stanco di combattere, sono pronto alla battaglia", esclama al telefono il Cav. "E' un frangente difficile per tutto il Paese ma non c'erano più le condizioni per continuare a lavorare con questo governo". L'obiettivo sono le urne: "Dobbiamo andare a elezioni il più presto possibile, e con Forza Italia le vinceremo!".

 

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    30 Settembre 2013 - 13:01

    Ora si curi la salute (gli occhi quasi chiusi sono sintomi di disturbi psico-fisici). La memoria l'ha abbandonato e la logica pure. I suoi atti sono fuori-logica. E' un pericolo peer il paese.

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  • grooltor

    30 Settembre 2013 - 12:12

    Se Forza Italia 2.0 arriverà al 10%. Io ho forti dubbi.

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  • imahfu

    29 Settembre 2013 - 20:08

    La politica economica produce molti suoi effetti a distanza di tempo. Riforme B. non ne ha fatte...vediamo il risultato. Le differenze, poi, sono ascrivibili alla deindustrializzazione che l'UE ci segnala come un dato di fatto della nostra economia. Ne consegue disoccupazione che trascina con sé gli esborsi per CIG e per assegni di disoccupazione. Anche il rinvio delle spese hanno le loro conseguenze: l'1% in più di IVA é un rinvio tremontiano. Infrastrutture: zero . Si paga. Non si é dato luogo neppure alla spesa per la conservazione dell'esistente. Si sono inseguiti sogni malsani: Ponte sullo Stretto e un impossibile creazione di centrali nucleari. Si rifletta a che disastro saremmo andati incontro, calcolando che ogni centrale mediamente costa dai 5 ai 10 miliardi. I consumi sono stati spinti oltre il necessario... oggi siamo sotto il necessario. La valutazione non é solo numerica: quella di Berlusconi é stata una non-politica economica ma il contentino a tutti (anche a sé)

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  • imahfu

    29 Settembre 2013 - 17:05

    complimentato da Gelli cui ha appartenuto (la massoneria nera).-- La Mafia la conosce (Mangano e Dell'Utri) Vorrebbe Marina o Barbara...altro che i kokomunisti !!

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