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Casta eterna

Senatori a vita, 13 mila euro al mese per non votare mai

I nominati da Napolitano si distinguono per l'assenteismo: Abbado e Piano non hanno mai votato. Rubbia allo 0,87%

Renzo Piano e Claudio Abbado

Renzo Piano e Claudio Abbado

Nominati per non votare. Abbado, Cattaneo, Piano e Rubbia, i nuovi senatori a vita scelti personalmente da Giorgio Napolitano, a quanto pare di stare in Aula e di partecipare all'attività parlamentare proprio non vogliono saperne. Secondo i dati riportati dal sito di palazzo Madama sulle partecipazioni alle votazioni, al netto di missioni e congedi, le percentuali di presenza al voto sono ridicole, infinitesimali: Abbado e Piano sono fermi allo 0%, Rubbia invece è "più attivo" e tocca il tetto dello 0,87%. La stakanovista (per dire...) è invece Elena Cattaneo che arriva al 17,85% delle votazioni. Insomma bastano questi numeri per capire qunato siano utili "all'attività democratica" i senatori a vita nominati da Napolitano. Per loro comunque si prospettano tempi duri. L'Aula ha approvato, nell'ambito dell'esame del bilancio interno del Senato e con una maggioranza schiacciante - 254 voti contro 4 no e 4 astenuti - un ordine del giorno del Movimento Cinque Stelle sottoscritto anche dalla Lega che incide sulla loro diaria.

Quasi 13 mila euro al mese -  I senatori a vita, infatti, sono stati finora esentati dal rilevamento relativo alle presenze in aula ai fini della corresponsione della parte variabile della diaria. Prendono cioè l'intero importo della diaria, a prescindere dalla effettiva presenza. Con l'approvazione dell'ordine del giorno, invece, si impegnano i Questori e il Consiglio di presidenza a far rientrare i senatori a vita in quel rilevamento e introdurre anche per essi la decurtazione prevista nei casi di assenza a più del 30% delle votazioni di ciascuna seduta. E questo, si precisa, anche "valutate le presenze totali dei cinque senatori a vita alle votazioni dell'assemblea nel corso della legislatura corrente". Insomma chi fa il "furbo" guadagna meno. I senatori a vita, per inciso, ricevono mesilmente un assegno di 13mila euro. Troppo poco per chiederne addirittura la presenza in Aula?

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Commenti all'articolo

  • libero14

    08 Novembre 2013 - 00:12

    mi ha stra-cotto il razzo.

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  • locatelli

    07 Novembre 2013 - 22:10

    napolitano e un inresponsabile menefreghista idiota

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  • accanove

    07 Novembre 2013 - 16:04

    Loro non lo hanno chiesto e nessuno ne aveva bisogno se non il PD visto la loro colorazione politica, sarebbero stati soldi risparmiati ed invece il PD al colle ha messo la stampella al PD alle camere. State certi che nel momento in cui ci sarà bisogno di quei voti questi arriveranno, anche con le stampelle se serve.

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  • highlander5649

    07 Novembre 2013 - 16:04

    vi ricordate di rita levi montalcini ai tempi dell'ultimo governo prodi? bisognava correre in capo al mondo per riportarla in aula a votare i provvedimenti e la fiducia per arrivare al fatidico 161. (correggetemi se vado errato). una tragicommedia tipica italiana.. i senatori a vita non servono al massimo uno, ma disponibile, in pensione e non in attività e che sia solo un'onorificenza GRATUITA COME I VECCHI SENATORI DEL REGNO *UN ONORE SERVIRE LA PATRIA LUNGI DAL VIL DENARO....*

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