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A spese nostre

La Camera ha il suo "consulente artistico", ma la Boldrini non lo "taglia"

Laura Boldrini

Laura Boldrini

Montecitorio come la Biennale di Venezia. Anche la Camera dei deputati ha il suo consulete artistico. Una consulenza che ci costa 150 mila euro all'anno. Ma non ditelo a Laura Boldrini. Per Lady Montecitorio i tagli sono stati fatti e la Casta a quanto pare avrebbe alleggerito le sue tasche. La Boldrini ha infatti annunciato che per il 2013-2015 chiederà allo Stato 50 milioni in meno e che restituirà 10 milioni alle casse pubbliche, frutto di risparmi degli esercizi precedenti. Insomma si taglia tutto ma non il "consulente artistico".

"L'artista non si tocca" - Ha provato ad eliminarlo la Lega Nord ma la proposta è stata bocciata. "La Camera ha bocciato la proposta della Lega Nord di abolire il consulente artistico di Montecitorio istituito dall’ex presidente Pier Ferdinando Casini", afferma Davide Caparini che su twitter aggiunge: 150.000 euro per la consulenza
 di un direttore artistico. Parlo della biennale di Venezia? No, si tratta della Camera". 

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    27 Novembre 2013 - 11:11

    la Boldrini ha dichiarato di "..aver restituito 10 milioni allo Stato; di aver dimezzato le spese di rappresentanza; di aver rinunciato agli appartamenti di servizio; di aver più che dimezzato le indennità di servizio ai dipendenti". Perché di questo non se ne parla? Rilevo dall'articolo che "il consulente artistico di Montecitorio fu istituito dall’ex presidente Pier Ferdinando Casini"

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  • imahfu

    26 Novembre 2013 - 21:09

    All'epoca della Ariosto, Taormina e tanti altri. Paghiano anche le veline promosse a deputate e sottosegretarie per meriti da letto. Da quel lato le critiche rammentano le malefatte.

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  • vitalba

    13 Novembre 2013 - 19:07

    sono arcistufa di sentire che i nostri politici ci stanno mandando a rotoli .NON SE NE SALVA UNO!!!!!Durante la rivoluzione francese li hanno fatti fuori tutti,chissà se riusciamo a scrollarci questi parassiti

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  • Garrotato

    08 Novembre 2013 - 12:12

    L'unica arte che bazzica il bordello di Montecitorio è l'arte di arrangiarsi con soldi sgraffignati a chi lavora. Ma per questo tipo di arte, non servono consulenti. Là dentro, sono tutti specialisti. La Renata Cristina Mazzantini, se come dicono è un architetto, potrebbe dare una mano a mettere a norma le migliaia di edifici scolastici inadeguati, il che sarebbe più utile (e più dignitoso) che gingillarsi con gli stucchi di un bordello.

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