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Ora cacciatela dall'aula

Nassiriya, Corda (M5S): "Nessuno ricorda il kamikaze"

La follia della pentastellata Emanuela Corda: "Si parla di lui come solo di un assassino". Uccise 28 persone, 19 italiani

Emanuela Corda

Emanuela Corda

Vi ricordate quando Beppe Grillo, tra il serio e il faceto, diede le coordinate del Parlamento italiano ad Al-Qaeda? Il guitto ligure proponeva un attacco kamikaze alle nostre istituzioni: meglio Camera e Senato che qualsiasi altro obiettivo, magari civile. E - ma questo non lo disse - magari Grillo avrebbe anche voluto celebrarlo, il kamikaze pronto a immolarsi pur di disintegrare il Parlamento. Una follia, quest'ultima? Non proprio. Già, perché tra le fila del movimento pentastellato c'è anche tal Emanuela Corda, che durante la commemorazione in Aula alla Camera per il decennale della strage di Nassiriya, si chiede come mai nessuno commemori - oltre ai 19 caduti italiani e ai 9 iracheni - anche il kamikaze che li ammazzò e distrusse le loro vite. Di lui chi si ricorda, chiede la Corda?

 

 

Quel povero marocchino... - Tutto vero. La grillina spiega, in Parlamento, è bene sottolinearlo: "Nessuno ricorda il giovane marocchino che si suicidò per portare a compimento quella strage. Quando si parla di lui, se ne parla solo come di un assassino, e non anche come una vittima, perché anche egli fu vittima oltre che carnefice". Testuali parole: il folle che disintegrò 28 vite era anche lui "una vittima". L'aula insorge, lo stenografico registra "le proteste dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia", mentre la loro collega del M5S avverte che "l'aspetto più drammatico della strage di Nassiriya è che, a nostro parere, non fu uno scontro tra buoni e cattivi, non fu un attacco di militari che fecero strage di civili inermi. Da una parte e dall'altra - contina nell'apologia del kamikaze -, infatti, vi erano delle vittime, e i responsabili politici e morali, i mandanti di quella strage non sono mai stati puniti".  

La fame e la speranza - Nel suo delirio, la Corda aggiunge che "un'ideologia criminale lo aveva convinto (il kamikaze, ndr) che quella strage fosse un gesto eroico, e lo aveva mandato a morire. E non è escluso che quel giovane, come tanti kamikaze islamici, fosse spinto dalla fame e dalla speranza che quel suo sacrificio sarebbe servito per far vivere meglio i suoi familiari, che spesso vengono risarciti per il sacrificio del loro caro". E così, continua, "se i nostri militari furono vittime, non furono solo vittime dell'ideologia terroristica, ma anche della politica occidentale: la politica dei nostri governi, che spedirono e continuano a spedire i nostri ragazzi sui fronti di guerra, raccontando loro che è eroico occupare i territori di altri popoli col pretesto che si sta portando la pace, quando invece si fomentano talvolta le ideologie terroristiche, e tutti i drammi che ne conseguono". Dichiarazioni, quelle della corda, che si commentano da solo. La prima indignata reazione è stata del deputato di Scelta Civica, Domenico Rossi: "Oggi, giornata della memoria dei caduti nelle missioni internazionali, il Movimento 5 Stelle ha equiparato le vittime italiane e i loro carnefici. Di fronte a ciò non ci sono valutazioni da esprimere ma solo da gridare con forza: vergogna!".

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Commenti all'articolo

  • tuttialavorare

    16 Novembre 2013 - 12:12

    Chiamami di nuovo compagno e, dopo averti trovato, ti sfondo il culo fino a parcheggiarci la mia macchina, e ti assicuro che la mia macchina e grossa assai.Detto questo, caro idiota innamoratoi dello statista di cartone, so bene che le compagnie petrolifere usano i loro vigilantes per la sicurezza ma, visto il trascendere delle cose, non sarebbero bastati a fare fronte alle minacce dei loro interessi allora, perché non usare, a costo zero, i militari Italiani? Difatti, e cosi che é andata e solo un coglione come te ha creduto alle missioni umanitarie.

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  • Tobyyy

    15 Novembre 2013 - 00:12

    Ma cosa farfugli compagno...! Noi, non dobbiamo chiederci proprio nulla sai ? Siete voi comunisti che dovete decidere da quale parte stare, visto che andate sempre dove vi fa comodo....! Mi sembra che alcune settimane or sono, il tuo padrone, il compagno Letta, abbia incontrato Obhama o no ?! Mi sembra che fu il tuo compagno mortadella Prodi a portare i nostri soldati in Afghanistan in missione di pace e se siamo andati in Libia, è stato perché così ha voluto la Nato....quindi di cosa stai parlando....!? Per cortesia, prima di parlare, anzi scrivere, per il tuo bene, ti suggerirei di pensare, non bere, fumare poco perché il fumo fa male e conta...conta fino a 100 per non dire stronzate.....!

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  • tuttialavorare

    13 Novembre 2013 - 15:03

    Se ha letto bene quello che ho scritto, io non ho giustificato un bel niente, infatti, ho definito l'attentatore come una pedina manovrata da chi ha enormi interessi economici da quelle parti, cosi come sono manovrati i nostri soldati per le "missioni di pace" volute da americani, inglesi e francesi in testa. Infatti, ho precisato che il mezzo dell'attentatore era sbagliato. Ma come fare per non farsi condizionare dai marpioni dell'economia mondiale? Poche menti non si fanno infinocchiare da codesti sicari,l'attentatore ed i nostri militari non hanno nessuna facoltà di conoscere la verità, quindi, obbediscono e basta. Mi chiedo una cosa,cari miei compatrioti e non, non siete stanchi di essere manovrati? Provate a chiedervi il perché di certe "missioni di pace", provate a chiedervi se era necessario invadere la Libia, chiedetevi se é ancora il caso di stare in Afghanistan. Chiedetevi come mai prendiamo ancora ordini dagli americani. Trovate le risposte a tutto questo, forse capirete.

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  • degrel0

    13 Novembre 2013 - 14:02

    Altro che nuovo...

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