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Dopo lo strappo

Alfano, nasce "Nuovo Centrodestra"

Angelino Alfano

"Angiolino" Alfano

La scissione è ormai cosa fatta. Angelino Alfano dopo lo strappo con Berlusconi e dopo il suo "no" a Forza Italia deve organizzare le sue truppe per dare un seguito alla sua avventura (rischiosa) che mette da parte l'esperienza berlusconiana e che guarda ormai verso il centro. Così con la nascita del gruppo parlamentare di marca alfaniana "Nuovo centrdestra" si va alla conta per capire quali e quante sono le forze e i numeri su cui può contare Angelino. Il pallottoliere per adesso segna trenta senatori e ventisei deputati, pronti a dar vita in parlamento alla formazione del "Nuovo Centrodestra". Numeri in crescita, assicurano: Formigoni parala  37 senatori. Anche il logo con il tricolore è pronto, c'ha lavorato da giorni un'agenzia specializzata. Per i gruppi già si fanno i nomi di chi dovrà guidarli.

Il gruppo alla Camera -  A Montecitorio il capogruppo sarà Enrico Costa. Al Senato, dove Renato Schifani ha già dato le dimissioni da capogruppo Pdl, a guidare i rivoltosi arriverà invece una donna, finora appartenente a Gal: la romagnola Laura Bianconi. Tra i 26 deputati, sei più del numero necessario a formare un gruppo, oltre ad Alfano figurano altri tre ministri: Nunzia De Girolamo, Beatrice Lorenzin e Maurizio Lupi. Ecco tutti i nomi: il presidente della commissione Esteri di Montecitorio, Fabrizio Cicchitto, Gioacchino Alfano, Dore Misuraca, Sergio Pizzolante, Dorina Bianchi, Vincenzo Piso, Vincenzo Garofalo, Alberto Giorgetti, Alessandro Pagano, Filippo Piccone, Raffale Vignali, Barbara Saltamartini, Raffaele Calabrò, Giuseppe Castiglione, Antonino Bosco, Rosanna Scopelliti, Paolo Alli, Antonino Minardo, Eugenia Roccella, Paolo Tancredi, Gianfranco Sammarco.

Il gruppo al Senato -  I problemi per il "Nuovo centrodestra" di Alfano arriverranno al Senato. Lì i nuovi assetti si giocano sul filo dei numeri. I nomi sono di peso. Dopo Renato Schifani, ci sono anche il ministro Quagliariello, Maurizio Sacconi, Andrea Augello e poi Carlo Giovanardi, Roberto Formigoni, Paolo Naccarato. Gli altri srebbero: Nico D'Ascola, Piero Aiello, Andrea Augello, Federica Chiavaroli, Antonio Stefano Caridi, Francesco Colucci, Antonio Gentile, Carlo Giovanardi, Bruno Mancuso, Giuseppe Marinello, Pippo Pagano, Salvatore Torrisi, Guido Viceconte, Luciano Rossi,  Antonio Azzollini, Simona Vicari, Giuseppe Esposito, Antonio D'Alì, Mario Dalla Tor, Marcello Gualdani, Franco Conte, Massimo Cassano. I nomi dunque ci sono ma i numeri un pò meno. Va detto che il nuovo gruppo sarà piccolo. E quindi anche nella squadra di governo tutto può cambiare. Scelta Civica ha un solo ministro, Mario Mauro, potendo contare su quasi 70 parlamentari. La sproporzione con i cinque ministri del "Nuovo Centrodestra" è evidente. Così potrebbe esserci un rimpasto nell'esecutivo che riequilibri la situazione con i nuovi assetti. Ma qui entra in campo un nuovo interrogativo. Il viaggio degli alfaniani con Letta fin quando puo' durare con un Cav all'opposizioe e un Renzi che scalpita verso palazzo Chigi?

 

 

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Commenti all'articolo

  • paco.90

    16 Novembre 2013 - 19:07

    copiate la lista dei nomi pubblicati e tiratela fuori alle prossime elezioni .. spero che gli elettori li buttino tutti fuori dal Parlamento. Che vadano ad imparare un mestiere .... magari a zappar la terra faranno meno danni.

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  • ottina

    16 Novembre 2013 - 18:06

    Ti pensavo più somigliante a tuo padre Raffaele: spero che almeno ti tolga il saluto!

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  • fplato

    16 Novembre 2013 - 18:06

    "Moderati", che significato può avere oggi. Una persona che si modera, per educazione, per conformismo, perchè è senza idee, perchè il vescovo gli dice che un Jacopone è meglio di un gaudente Berluscone. L'unica cosa che queste colombe "moderate" non moderano è l'ambizione. Alfano, dopo aver stupito il mondo proponendo il premio Nobel per Lampedusa, lo vedremo riproporre il medesimo Nobel, ma per l'economia, per sè e per il trio "Letta, Sacomanni, Napolitano" per la migliore "finanziaria del mondo", cioè al modo più efficace per affondare le ricchezze di un paese e svenderlo allo straniero. La "Tasi" diventa Es-Tasi o EX-Tasi. Dopodomani, quando il governo Letta sarà caduto, per mano di Renzi che viaggia a vele spiegate verso le le elezioni, vedremo i le colombe leonine di oggi, con il cappello in mano a reclamare uno strapuntino di rappresentanza a un Berlusconi, magnanimo che si ostina a vedere in Alfano un quid misterioso che lo attrae: si tratta di affinità elettive tricologiche.

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  • metallurgico

    16 Novembre 2013 - 17:05

    Finalmente la situazione cambia e gli equilibri diventano instabili quella fortezza inespugnabile della sinistra ha aperto una piccolaa fessura da cui puo' entrare un vento nuovo il vento della primavera italiana.

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