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Angelino smarrito

Politica, Alfano al bivio: mollare il governo o sparire come Fini

I dubbi del leader di Ncd. Sostenere l'esecutivo mentre sfilano i Forconi non porta voti, mentre Renzi lo può fregare facendo saltare il banco per primo. E c'è il precedente di Gianfry

Politica, Alfano al bivio: mollare il governo o sparire come Fini

Il dubbio del vicepremier: tornare all'ovile o seguire la sorte di Gianfranco Fini. A un mese dalla separazione dal suo mentore, Angelino Alfano, leader del Nuovo Centrodestra, è già a un bivio. La prima opportunità è rimanere fedele alla linea che ha segnato la nascita del suo partito: sostenere l'esecutivo e mantenere il patto di stabilità governativa con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma è una politica che costa: stare al governo sta erodendo la sua base elettorale (gli ultimi sondaggi registrano Ncd intorno al 4 per cento), mentre entro i confini del partito si registrano i primi scettici tentati dalla trasmigrazione in Forza Italia. La seconda sarebbe mollare il governo è tornare all'ovile, tra le braccia di un Silvio Berlusoni che si sarebbe pure detto pronto a riaccorglielo.

Rottamato dal rottamatore - Il governo vivacchia, mentre i Forconi agitano le piazze del Paese. Sostenere questo esecutivo non è popolare, e Alfano se ne sta rendendo conto. Ma a mettergli il pepe sulla coda è il neosegretario del Pd Matteo Renzi. Il primo confronto pubblico tra i due, qualche giorno fa in occasione della presentazione dell'ultimo libro di Bruno Vespa, ha visto il sindaco di Firenze stravincere la partita. Ma il principale cruccio di Angelino non è la brillantezza del rivale, bensì la possibilità che faccia saltare il governo per primo: che per Matteo la longevità dell'esecutivo Letta non sia una priorità è noto. Se Renzi dovesse assumersi per primo la responsabilità del ritorno alle urne, per il vicepremier sarebbe difficile recuperare consensi e credibilità. E lo spettro di Fini, acclamato dalle folle alla prima convention Fli di Mirabello e poi velocemente scivolato verso l'oblio, si farebbe molto più concreto.

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Commenti all'articolo

  • highlander5649

    20 Dicembre 2013 - 16:04

    angelino, ma non l'hai ancora capita? sei un utile idiota. ti fanno firmare provvedimenti e approvare decreti fiscali che col dna del centrodestra hanno parentele assai dubbie! togliti di lì il popolo italiano saprà comprendere ed in qulche modo saprà ringraziarti per non averlo messo un'altra volta alkla berlina. (meglio::messo nelle mani del boia fiscale!) angelì: er panettone lo devì magnà tu, non letta, letta deve magnà let..ame!

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  • Borgofosco

    20 Dicembre 2013 - 15:03

    L'insieme dei partiti e partitini di destra e centro, devono ricompattarsi e prepararsi alla vittoria nelle prossime elezioni, spero anche per il parlamento italiano, che si faranno nel 2014. Va rinnovato il patto d'acciaio con la Lega e vanno ricercati punti di contatto, sulle riforme che erano urgenti già da ieri, con chi ci sta. Diversamente Renzi prenderà la scena totale ed Alfano e tutti i partitini di destra, forse anche la Lega, scompariranno dalla scena politica nazionale!

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  • raucher

    20 Dicembre 2013 - 13:01

    Troppo tardi.

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  • encol

    20 Dicembre 2013 - 12:12

    ha già pensato troppo. Se non lo molla sarà inesorabilmente MOLLATO. Non vedo che ci sia da pensare tanto a lungo, comunque faccia lui.

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