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La botta

Pd, Renzi: "Mai più larghe intese"

Matteo Renzi

Matteo Renzi accelera sulle riforme e attende che il testo dell'Italicum arrivi in Aula. In tanto prova ancora a scansare chi punta il dito su di lui accusandolo di "fare accordi col nemico Belrusconi". Ai bersaniani e ai cuperliani che lo punzecchiano il rottamatore risponde su twitter e affrema:  "Il rischio di larghe intese per il futuro non c'è. Ho detto alle primarie: legge chiara, che eviti larghe intese, no diktat dei partitini, che dia vittoria certa. Impegni confermati". La replica di Matteo è per il giornalista Alessandro Gilioli che lo punzecchiava dicendo che gli andrebbe bene pure il sistema saudita pur di dire di aver incassato la riforma del sistema di voto. "In più - prosegue in un altro tweet - via il Senato, via le Province, riforma delle Regioni, mai più rimborsi e rimborsopoli. Non mi pare male..."  Rispondendo invece a chi gli chiedeva di impegnarsi per evitare le candidature multiple, Renzi scrive che nella proposta di legge elettorale "per adesso non ci sono" ma "non mi ci immolo (come ballottaggio, premio, sbarramenti). Pd, comunque, non farà MAI candidature multiple". Insomma ora Renzi ha il piede sull'acceleratore. E le trappole dei partiti sono pronte a scattare in Aula. Calderoli ha già avvisato il rottamatore: "Sarà un Vietnam". Renzi ha già il piano b: far cadere Letta. 

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