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Le trame di Re Giorgio

Iva, Ici, patrimoniale
Così Napolitano-Monti-Passera
preparavano il "golpe"

Dall'"estate dei complotti" del 2011 spunta anche un documento segreto che il poi ministro dello Sviluppo economico presentò al Capo dello Stato

Iva, Ici, patrimoniale
Così Napolitano-Monti-Passera
preparavano il "golpe"

Iva, Ici, patrimoniale. Dall'estate dei complotti, quella dei contatti Napolitano-Monti per mandare a casa Berlusconi e il suo governo, spunta un documento che avrebbe dovuto mettere le basi della politica economica post-Cavaliere: "una svolta radicale sulla politica economica". A redigerlo fu Corrado Passera, allora amministratore delegato di Banca Intesa. Passera, quel documento, lo portò al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel cui governo sarebbe poi diventato ministro dello Sviluppo economico. E Napolitano lo mostra, quel piano, a Mario Monti, che avrebbe messo a Palazzo chigi di lì a tre mesi. Il piano-Passera, paradossalmente, è la prova del fallimento del governo Monti: prevedeva Pil del +2% entro fine 2012, un rapporto tra Pil e deficit al 100% (oggi è al 135%) e un rientro del rapporto deficit-pil al di sotto del 3%. Ma forse, che quel piano non si sia mai realizzato, è anche un bene, dato che il trio Passera-Napolitano-Monti lavorava alla reintroduzione dell'Ici, a un Iva al 23% (persino più alta di quella attuale, che è al 22%) e una patrimoniale di 85 miliardi di euro, con tasse più alte sulle rendite finanziarie.

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  • arwen

    11 Febbraio 2014 - 13:01

    Scusate, ma preferisco credere che questa sia tutta una bufala, xchè anche uno studente di economia al primo anno capirebbe che stretta fiscale, rigidità nei conti e sviluppo, nn possono stare nella stessa stanza. E sarebbe ancora più incredibile che un economista stimato, a livello europeo, come Monti abbia potuto avallare una simile bufala. Rimane il fatto che le scelte operate in campo economico dal professore sono state quantomeno oscene e ci hanno portato, cosa di per se prevedibilissima, allo stallo. Domanda: ma se nel 2011 eravamo al default e c'era bisogno del piano Passera, ora, visti i dati macroeconomici, che definire disastrosi è semplice eufemismo, dove siamo? Siamo davvero più affidabili? O, essendoci piegati all'europa merkelliana e alla finanza bancaria, divenendone fedeli sudditi,ma anche evidentemente più poveri, siamo più forti, affidabili e produttivi? Allora, forse il piano passera è una bufala, ma allora Monti, Re Giorgio, Passera, Letta e B. ci dicano la verità!

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  • colombinitullo

    11 Febbraio 2014 - 10:10

    Dai passerone insisti,vai dal tuo capo de benedetti e fai fallire l'Italia come l'Olivetti.Tasse a noi e regali alle banche.Complimenti a tutti questi cialtroni pieni di master ma incapaci di gestire una famiglia.

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  • carlo58

    11 Febbraio 2014 - 10:10

    quel compagno/editor/finanzier/svizzer di san de benedetti da st moritz due minuti dopo che ha saputo da quel furbega di monti che napolitano lo aveva contattato per pro premierato. si accettano ipotesi di ogni tipo. anche che lo abbia taciuto alla moglie.

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  • carlo58

    11 Febbraio 2014 - 10:10

    non ci capiscono una mazza e allora passano dall'azionista si fanno dare i soldi per ripianare il buco e poi dicono hai visto come siamo bravi. azioni furbe zero come sempre. tutti chiacchera e distintivo.

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