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Tra Colle e Palazzo Chigi

Governo, Matteo Renzi oggi al Quirinale con la lista dei ministri

Matteo Renzi e Angelino Alfano

Matteo Renzi e Angelino Alfano

Dopo il (tesissimo) vertice della notte tra  Renzi e Alfano, il vicepremier ne esce "dimezzato". Renzi  nonostante le frizioni - tutt'altro che risolte - col Nuovo Centrodestra, è andato diritto per la sua strada, in vista del voto di fiducia che si terrà nei primi giorni della prossima settimana. Nella notte, il confronto con Angelino Alfano, è stato molto acceso. Il segretario del Pd, questo il punto, non voleva che occupasse ancora due poltrone: "O resti vicepremier o ministro dell'Interno", gli avrebbe detto. E alla fine Matteo ha avuto la meglio. Alfano infatti resta al Viminale mentre lascia l'incarico di vicepremier.  A turbare le acque, restano anche le divergenze sul programma emerse nel vertice delle notte. Renzi, da par suo, ai suoi avrebbe "confessato" l'eventuale piano-B, che prevede due strade. Se non avesse la fiducia, la prima opzione prevede il ricorso alle urne; la seconda un allargamento della maggioranza ai grillini dissidenti, contando anche sull'appoggio esterno di Silvio Berlusconi. 

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    21 Febbraio 2014 - 18:06

    Invece di Alfano, grillini e Silvio...Ma che cavolo si dice ? Uno non vuole governare se non da solo, l'altro non puo' per esilio giudiziario...Si possono inventare palle più credibili, per favore ?

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  • giacomolovecch1

    21 Febbraio 2014 - 16:04

    il suo vero posto è all'agricoltura a misurare la lunghezza dei cetrioli & affini.

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  • leonhardo

    21 Febbraio 2014 - 14:02

    Se ha fatto tanto per capovolgere Letta, rovinando l'immagine del PD. Arrendersi alle posizioni di Alfano sarebbe la sua fine …

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  • angryant

    21 Febbraio 2014 - 14:02

    ma chi rappresenta alfano (se stesso a parte)?..altro che balle,la governabilita' sara' garantita solo quando si neutralizzeranno finalmente i "mercenari" della politica..e' stato ampiamente dimostrato che anche con maggioranze oceaniche,non si governa o addirittura cadono governi legittimi...se davvero si vuole la governabilita',il principio che manca nella nuova legge elettorale e' quello che esclude dai lavori quelli che cambiano bandiera e quelli che addirittura entrati con un partito,formano "gruppi" propri...e' vero che non ci sono cervelli in politica ( ma affaristi e faccendieri) ma sorge il dubbio che forse questa "prassi" piace...a noi no, e' parte di una "politica" repellente che non tolleriamo piu' e se si vuol far sul serio,si vuole davvero cambiare la politica , si deve partire dall'abolire questo schifo.....

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