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Soap mortali

Da Sally Spectra a J.R., ecco la tv dei morti viventi

Una è resuscitata, l'altro è stato ucciso dal cancro anche in video

Da Sally Spectra a J.R., ecco la tv dei morti viventi

 

Per recitare a quanto pare non è più indispensabile essere vivi... Personaggi che muoiono e poi risorgono all’improvviso; che scompaiono nella vita vera, come nella fiction (oppure solo nella fiction), ma magari ritornano, generando un effetto sorpresa paralizzante. I tempi in cui Bobby di Dallas riappariva come per incanto in ottima salute sotto la doccia, davanti agli occhi dell’inebetita Pamela, sua sposa (nonché vedova fino a un attimo prima), non sono poi così lontani. E neanche quelli in cui il mascellone Ridge di Beautiful, colto da un raptus di follia, dissotterrava il corpo della defunta consorte Taylor, trovando al suo posto solo una bambola di cera stile Madame Tussaud: lei, viva e vegeta, gli si sarebbe parata davanti di lì a un attimo. 

Nessuna certezza - Da sempre le soap opera si divertono a far confusione tra tra l’aldilà e l’aldiqua, dando vita a un tragicomico teatrino di figure sospese in un limbo. Sicura è solo la morte, si suole dire. Ma la finzione scenica di una serie tv (che dopo decenni fatica a dare risvolti interessanti alla trama, offrendo agli spettatori colpi di scena degni di questo nome) può smentire perfino questa massima. E generare negli spettatori uno stato confusionale da unità neurologica.

Ce lo insegnano due delle soap più seguite di tutti i tempi: Dallas e Beautiful. La saga della famiglia Ewing (che ha tenuto incollato alla tv il mondo intero tra il 1978 e il 1991) è ritornata sugli schermi nel 2012 con un sequel di cui si sta già girando la seconda stagione. Nel pieno delle riprese è mancato a 81 anni il cattivissimo J.R., ovvero l’attore Larry Hagman. Lui, che da anni lottava contro il cancro e la cirrosi epatica, ha lasciato un vuoto nel cast, che però gli sceneggiatori hanno già pensato di giustificare. «Questa triste notizia sarà incorporata nella trama - ha dichiarato lo staff - e il personaggio di J.R. verrà ucciso». Già una volta, nel 1980, avevano sparato allo spietato petroliere: quell’episodio è stato il più visto di una serie televisiva nel mondo, con 360 milioni di spettatori. Se J.R. ci lascia senza fare troppa confusione, coerentemente nella realtà come nella finzione, non si può dire lo stesso dei suoi colleghi di Beautiful. Prima fra tutti la rossa Sally Spectra: l’attrice che per vent’anni l’ha interpretata, Darlene Conley, è morta sei anni fa, ma gli autori della soap hanno deciso di farne rivivere il personaggio in una scena già andata in onda negli Usa. Nella sequenza, Sally appare di spalle: si tratta in realtà di una controfigura, con tanto di parrucca rossa e vistoso abito a fiori. I fan di Beautiful, però, non hanno gradito la trovata e su Internet hanno dato vita a un’accesa polemica, tanto che in alcuni Paesi è stato chiesto di tagliare la scena incriminata. «Ciao reginetta», è la battuta con cui la Spectra (allontanata dagli sceneggiatori in un’altra città, dopo la morte della Conley) saluta l’amica Stephanie Forrester che la chiama al telefono per invitarla al suo party d’addio. 

Addio, si, perché, com’è ormai noto, anche la matriarca Stephanie ha lasciato il set di The Bold and the Beautiful (questo il nome originale della soap). Stavolta, però, non è l’attrice Susan Flannery a morire per davvero (Iddio la preservi!), ma solo il suo personaggio, dopo aver scoperto di avere un male incurabile. E, come se non fossimo abbastanza disorientati, gli sceneggiatori della serie hanno deciso di complicarci la vita anche tramite Ridge. Dopo 25 anni, nove matrimoni, otto avventure e cinque figli, il suo interprete storico, Ronn Moss, ha abbandonato il set, mentre il personaggio è sparito misteriosamente. In pratica, Ridge ha lasciato che la sua sposina Brooke tornasse sola dall’ennesima luna di miele, dileguandosi nel nulla. Gli autori, però, hanno rivelato che il primogenito di casa Forrester potrebbe tornare, magari con un aspetto diverso. 

Dai lee a joker - A rischiare un esaurimento nervoso tra personaggi vivi e morti, comunque, non sono solo gli appassionati della tv, ma anche i signori cinefili. Come dimenticare Brandon Lee, figlio della leggenda Bruce (a sua volta, resuscitato più volte in documentari e lungometraggi, attraverso la rimasterizzazione di materiale inedito)? La giovane promessa del grande schermo, morì in un incidente sul set de Il Corvo: al suo posto, a terminare le riprese fu un ologramma ideato al computer. Stesso stratagemma per Heath Ledger, scomparso per overdose a soli 28 anni mentre girava Il Cavaliere Oscuro nella parte di Joker.  

 

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