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Wanda Fisher senza segreti: “Devo tutto al canto libero di Battisti. Adesso lo incido a modo mio”

Francesco Fredella
Francesco Fredella

Francesco Fredella è nato nel 1984. Pugliese d'origine, ma romano d'adozione. Laureato in Lettere e filosofia a pieni voti, è giornalista professionista. Si occupa di gossip da sempre diventando un punto di riferimento nel jet-set televisivo. Collabora con Libero, Il Tempo, Nuovo (Cairo editore). E' uno degli speaker della famiglia RTL102.5, dove conduce un programma di gossip sul digital space. E' opinionista fisso di Raiuno e Pomeriggio5.

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Wanda Fisher Foto: Wanda Fisher
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Wanda Fisher è pronta a cantare a squarciagola “Il mio canto libero” di Battisti. E’ stata la prima corista scelta da Lucio per l’assolo di la quel pezzo formidabile che ha fatto sognare intere generazioni. La Fisher adesso cambia pelle. E archivia la sua  somiglianza con Ivana Spagna. La storica cantante della discomusic anni Ottanta, all’anagrafe Wanda Radicchi, vuole far rivivere il grande Lucio a modo suo. Omaggiandolo in occasione del compleanno (Lucio era nato il 5 marzo).

 “Non voglio essere ricordata solo come sosia di una grande artista come Ivana Spagna. Sono tornata in studio a registrare brani per realizzare la nuova versione de Il mio canto libero. Forse ci sarà anche l’orchestra del San Carlo di Napoli. Canterò l’intero pezzo a modo mio”, racconta Wanda in esclusiva a Libero. E’ un fiume in piena. Senza segreti, in questa intervista, riavvolge il nastro dei ricordi e svela tutti i particolari della sua amicizia con Battisti.  

Wanda, partiamo dall’inizio: com’è nata la tua amicizia con Lucio?
“Andavo spesso a casa di Giampiero Reverberi, uno dei più grande arrangiatori  e produttore italiano, mi voleva come corista per le canzoni che doveva realizzare. E’ stato lui ad inserirmi come corista di Mina fino alla sua ultima apparizione alla Bussola di Viareggio. C’ero anche io. Era la fine degli anni Ottanta. Mi cimentavo a cantare in coro quel successo di Mina “Ancora, ancora, ancora”, scritta da Cristiano Malgioglio”.  

La tua era una vita da corista. Vero?
“Tutti mi volevano. Celentano, la Vanoni. Bosè, De Andrè, Mina e Battisti. Anche Vasco Rossi mi ha voluto nella canzone Bollicine. Poi è arrivata la svolta grazie a Lucio, che mi ha fatto cantare come solista…” 

La tua voce, nel brano Il mio canto libero, è inconfondibile nel ritornello. Raccontaci come ti ha convinto il grande Battisti
“Come vi ho detto andavo sempre a casa di Reverberi e spesso cucinavo quando arrivavano cantanti e artisti che lui stesso produceva. La mia cucina era amata da Fabrizio De André. Anche Lucio Battisti frequentava la casa di Reverberi per motivi professionali. Siamo diventati molto amici. Ci vedevamo spesso a cena”.  

Siamo curiosissimi: com’era Battisti?
“Un uomo molto gentile, educatissimo. Un po’ introverso. A volte cantavo a casa di Reverberi mentre cucinavo. Di solito da Giampiero mi mettevo ai fornelli e preparavo il pesto, pur non essendo generose ero bravissima. E Battisti sorrideva sempre quando mi vedeva. Così gli venne in mente di inserirmi -  non ero celebre - in un suo disco. Da quel momento le mie quotazioni artistiche sono salite. Ho iniziato anche a collaborare con Mina”.  

A proposito: l’hai incontrata?
“Abbiamo fatto una serata, l’ultima sua apparizione, alla Bussola. Era agosto del 1978. Che emozione essere una delle sue tre coriste! Prima di cantare fumava varie sigarette. Era, forse, un modo per  combattere il nervosismo. Il pubblico era in delirio quando lei doveva esibirsi. Prima di cantare si faceva il segno della croce”. 

Poi è arrivato anche Vasco Rossi nella tua vita. Ma come mai adesso sei scomparsa dai radar?
“Con l’arrivo della disco-music ho cambiato il mio nome. Addio Wanda Radicchi e sono rinata sotto il nome di Wanda Fisher. Era un periodo d’oro. Incido la mia prima canzone. Diventa un successo: il titolo era Chariot. La cantano tutti in Grecia, Spagna e America Latina”. 

E come mai improvvisamente ha deciso di diventare la sosia di Ivana Spagna?
“E’ stato un caso. Una somiglianza con lei. Amo molto Ivana Spagna. Il suo repertorio è fantastico dal punto di vista musicale e non solo. Ho sempre dedicato nei miei spettacoli un tributo ad una grande cantante come lei, amatissima dal pubblico”.  

E non hai mai accarezzato l’idea di duettare proprio con Ivana Spagna?
“Me lo chiedi pure? Sarebbe un vero desiderio. Occorrerebbe capire se anche la Spagna lo volesse....” 

So che, però, hai avuto dei problemi per via della somiglianza con Ivana Spagna. E’ vero?
“Non ne voglio parlare. Acqua passata. Devo ringraziare molto la d’Urso che ci ha fatto incontrare. E’ stato un bel momento. Come vedi santa Barbara fa anche miracoli in tv”.  

Tornando a Battisti, stai per incidere una nuova versione de “Il mio canto libero”.
“Sto incidendo una nuova versione de Il mio canto libero di Battisti dove per la prima volta la canto tutta da sola. E’ il brano che mi ha regalato emozioni e successo. Ho appena finito anche di incidere un disco con brani blues”.  

Quando uscirà?
“Ve lo dico in anteprima. La ascolterete molto presto. E’ un omaggio a Lucio che per la prima volta ha voluto una corista come me che in quel brano cantava un assolo. Indimenticabile”. 

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