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Full Metal Jacket, il capolavro del più cupo Stanley Kubrick di sempre

Giorgio Carbone
Giorgio Carbone

Nato a Tortona (Al) il 19 dicembre 1941. Laureato in giurisprudenza a Pavia. Giornalista dal 1971. Per 45 anni coniugato all'attrice Ida Meda. Due figli. Critico cinematografico (titolare) per "La Notte" dal 1971 al 1995. Per "Libero" dal 2000 a oggi. Autore di tre dizionari: Dizionario dei film (dal 1978 al 1990); Tutti i film (dal 1991 al 1999); Dizionario della tv (1993).

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FULL METAL JACKET

Iris ore 21

Con Matthew Modine, Vincent D'Onofrio e Adam Baldwin. Regia di Stanley Kubrick. Produzione USA 1987. Durata: Un' ora  e 56 minuti

LA TRAMA. E' in corso la guerra in Vietnam  e un gruppo di giovani marines è sottoposto a un durissimo (diciamo  pure bestiale) addestramento prima di essere  inviato nell' inferno del Sud Est asiatico (uno di loro, un patetico grassone, impazzisce prima di essere inviato). L'inferno asiatico si rivela  ancora più atroce del previsto. I ragazzi muoiono quasi tutti a uno a uno. E per certi la morte sembra una liberazione.

PERCHE' VEDERLO Perché è uno dei capolavori di Kubrick che 30 anni dopo il suo film  rivelazione ("Orizzonti di gloria") torna alla polemica antibellicista con toni dieci volte più cupi  e pessimisti. Splendida tutta la prima  parte (il grassone è un irriconoscibile Vincent D'Onofrio). Un portento visivo anche la seconda (colla seconda  colle macerie che formano un apocalittico scenario  di follia e di morte).

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