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Valico del Brennero, l'avvocatura europea “condanna” i divieti imposti dall'Austria
giovedì 16 luglio 2026

Valico del Brennero, l'avvocatura europea “condanna” i divieti imposti dall'Austria

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“Il parere contrario dell’Avvocatura generale della Corte di giustizia dell’Unione europea al divieto imposto dal Tirolo per i mezzi pesanti di transito notturno, quello settoriale di circolazione e il blocco invernale del sabato sull’autostrada del Brennero rappresenta un riconoscimento giuridico importante delle tesi storicamente sostenute dal Governo italiano e pienamente condivise da Confetra e smantellano l'impalcatura discriminatoria austriaca”.

Difendiamo i diritti di  far circolare nel vecchio continente uomini e merci garantendo la libera concorrenza

Con queste parole Carlo De Ruvo, presidente della Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica, ha commentato quella che potrebbe rappresentare, a tutti gli effetti, una “svolta” fondamentale nella “guerra del Brennero”, scoppiata fra Italia e Austria in seguito ai divieti al valico del Brennero “arbitrariamente imposti dal Tirolo in barba ai più elementari diritti di far circolare nel vecchio continente uomini e merci garantendo la libera concorrenza”, come hanno sempre sostenuto i rappresentati della categoria. “Le conclusioni dell’Avvocatura generale sono chiare e confermano ciò che denunciamo da anni, ovvero che molte delle limitazioni imposte dall’Austria non rispondono ai requisiti di proporzionalità e non discriminazione previsti dal diritto europeo”, ha proseguito il presidente di Confetra, evidenziando come “in particolare i divieti notturni e settoriali non trovino più adeguata giustificazione alla luce del miglioramento della qualità dell’aria registrato negli ultimi anni” e come “il blocco invernale del sabato colpisca in modo diretto e discriminatorio il trasporto internazionale, limitando drasticamente la libertà di circolazione delle merci nel mercato unico.

Resta però l'ostacolo del "dosaggio" dei tir che continua a causare code chilometriche

Sebbene le conclusioni dell'Avvocatura non siano vincolanti, auspichiamo che la sentenza della Corte confermi tale impostazione” ha concluso Carlo De Ruvo non senza dedicare un'ultima annotazione a quello che appare un “rovescio della medaglia” invece preoccupante:” il mancato accoglimento del ricorso sul sistema di dosaggio degli accessi alla A12, non considerata dall'avvocato generale una restrizione quantitativa alle importazioni in quanto applicata dall’Austria come limitazione temporanea in caso di previsione di congestione”. Una decisione che ha spinto Confetra esprimere una “forte preoccupazione”. Pur rispettando le valutazioni dell’Avvocato generale” si legge nel comunicato stampa diffuso, “riteniamo che il sistema di dosaggio continui a rappresentare un grave elemento di criticità nella pratica quotidiana, con il contingentamento dei mezzi pesanti che genera code chilometriche, ritardi e pesanti inefficienze lungo la catena logistica europea.

"Il Governo non abbassi la guardia: l'Austria potrebbe trovare altre "strade" per discriminare l'Italia"

Per questo motivo auspichiamo che il Governo italiano continui a sostenere con determinazione le proprie ragioni in vista della sentenza”. Un “sostegno” determinante anche perché “esiste il rischio concreto che, una volta rimossi i divieti censurati dall’Avvocato generale, l’Austria possa continuare a limitare i transiti attraverso altri strumenti amministrativi”. L'ultimo “allarme”, seguito dall'appello alla Commissione europea “affinché assuma un ruolo di regia più forte e vincolante sulla gestione dei corridoi della rete Ten-T, in particolare lungo l’arco alpino”, confidando che tutto questo possa finalmente “ristabilire definitivamente i principi della libera circolazione delle merci e dell’unità del mercato europeo”.