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Complimenti per la trasmissione

Il ritorno elettorale di Thatcher-Varetto a Sky Tg24

Il nuovo talk della giornalista

14 Maggio 2019

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Il ritorno di Sarah

Varetto intervista Giorgetti

Il governo è una puntata del Trono di spade? Le liti nella maggioranza -vere o presunte- sono un piccolo, diuturno, bombardamento di Dresda mediatico?

La drammaturgia è corale; ed ecco lì, Sarah col suo piglio thatcheriano, il tono morbido e l’outfit blue elettrico da telecamera appena uscito da una puntata di Suits, snocciolare sondaggi implacabili: “Il governo non va avanti per il 69, 9% degli elettori, mentre solo il 30, 8% dice che ce la farà; mentre gli elettori pentastellati del governo sono soddisfattissimi al 90%...”. Segue dibattito. Il ritorno di Sarah Varetto come anchorwoman ne Il Confine (Sky Tg24, lunedì prime time), programma d’informazione elettorale, è una piacevole sorpresa. Sia perché, mentre scorrono i sondaggi sulle “intenzioni di voto la Lega è al 31%, M5s e Pd al 22-21%” abbiamo modo di apprezzarne l’imparzialità anglo-sabauda. Sia perché gli ospiti nei suoi faccia-a faccia, pur essendo “pesanti” e abbastanza ubiqui si sfogano non per slogan ma per dati di fatto. Sicché c’è la Meloni che non si fida dei sondaggi; che chiede soldi per Roma Capitale e la flat tax “al 15% sui redditi incrementali”; che denuncia il deficit “fatto per pagare le marchette elettorale invece che usarlo per le infrastrutture; e che si fa i selfie con Orban. Poi, curiosamente, appaiono due servizi-denuncia sui pizzoccheri della Valtellina fatta col grano saraceno polacco e la bresaola con la carne di zebù sudamericano che non c’azzeccano molto -almeno per me- ma Varetto riesce a trasformarli in materia di denuncia contro gli sprechi della Ue usando Meloni come una sorta di Giovanna d’Arco. E lì capisci la perizia della signora. In grado, peraltro, in un’altra puntata di torchiare il Mazarino leghista Giorgetti su materie di sua competenza. E, sempre in tema di elezioni, sempre su SkyTg24 mi vedo, poi, Tribù (martedì e venerdì, prime tine) con il Fabio Vitale che porge domande ottime e abbondanti al sindaco Beppe Sala ma senza fargli perdere la pazienza. Infine, mi sfoglio gli ascolti del nuovo corso informativo del direttore Giuseppe De Bellis e vedo lo 0,66% di share, i 71 mila ascoltatori medi e i più di 4 milioni di contatti. Cioè assolutamente in linea con la tradizione e il modello di indipendenza della rete, cosa che -onestamente- così presto non mi sarei aspettato. Confido che, per tutto questo mese elettoralmente da tregenda, tutta l’informazione segua codesto sentiero…

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Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...

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