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Complimenti per la trasmissione

Me contro te, la versione 4.0 del pifferaio di Hamelin

Ma come fanno, 'sti due, ad avere tanto successo ?

Lo strano fenomeno di una coppia infantile da Youtube alla tv

5 Febbraio 2020

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Attenti a questi due

Me contro te. Non slegateli...

Lo strano fenomeno di una coppia infantile da Youtube alla tv

Giuro che non capisco. Eppure, io sono cresciuto col trauma di Bim Bum Bam, e i miei figli sono sopravvissuti ai TeleTubbies. Però proprio non capisco i Me contro te, la nuova coppia fenomeno di web, cinema e tv. Mi sfugge il loro linguaggio in codice fatto di risatine e mozziconi di frase; la loro petulanza da silenziare a colpi di kalashnikov; quella strategia da social selvaggio con cui riescono a trascinare dietro al loro business schiere di pargoli indifesi come nella favola del pifferaio di Hamelin.

Li vorrei denunciare, ma i reati di traffico d’idiozia e furto di neuroni non sono ancora contemplati dal codice penale. Mi è ignoto il movente del roboante successo di questi due, ovvero Luigi Calagna e Sofia Scalia, la coppia di ventenni siciliani che al cinema col loro film (oddio, film…) La vendetta del signor S han surclassato Checco Zalone. “Lui” e “Sofi” sono un team di smanettoni che sul canale Youtube e nelle rare apparizioni tv stratificano 4 milioni di spettatori (hanno anche altri due canali ufficiali, Me contro Te Music e Me contro Te Extra, che ne portano un altro paio di milioni). Le loro gag fatte di faccette e mossette e gridolini li fanno assomigliare ad una sorta di Giovanni Muciaccia con meno tecnica di base. Il loro target sono i bimbi in età prescolare, le “trote”; ma per strano sortilegio, pescano anche tra quelli delle elementari. Nelle intenzioni, i loro sketch dovrebbero ispirare una morale di fondo (il loro nemico , il Sig.”S” starebbe per “solitudine”), ma alla fine risultano orchestrati con ineffabile strategia commerciale. Per dire. In un video i due cercano “Gli ingredienti dello Slime nascosti da Ciccio Pasticcio” ambientando la scenetta in una cabina-armadio zeppa di scarpe con markettosa griffe Gucci in evidenza. In un altro, si attizzano a vicenda nella sfida “mangia il tuo colore” e piazzano davanti alla telecamera panettoni Bauli. In un altro ancora, organizzano uno scherzo con “un muro di palloncini colorati” e ficcano, paraculescamente, in secondo piano enormi pacchi targati “Amazon”. Alla fine, hanno ragione loro: questo oleatissimo business pare valga introiti mensili dagli 80 agli 800mila euro al mese. Per non dire delle magliette, maglioni, tute vendute on line. Continuo a non capire. Ma sto informando per prendere il tesserino da “Trota Elite”….


 
 
 
 
 

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Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...

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