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Berlusconi: "Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg"

L'annuncio del trasferimento da 62 milioni arriva dal presidente al vertice Pdl: "Lasciano il Milan"

Giulio Bucchi
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Silvio Berlusconi mette la paroal fine alla telenovela del calciomercato 2012: Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva "sono giocatori del Paris Saint Germain". L'annuncio del trasferimento da 62 milioni arriva direttamente dal presidente del Milan impegnato al vertice del Pdl a Palazzo Grazioli. Per il Cavaliere si conclude così una giornata ancora una volta cruciale: torna in campo in prima persona come candidato alle elezioni politiche del 2013, di fatto spazza via l'opzione primarie e lancia la volatona per la campagna elettorale. Non nel migliore dei modi, dirà qualcuno, perché cedere i due (unici?) fenomeni del Milan in un colpo solo, e per soldi, non fa certo bene all'immagine da vincente che Berlusconi si è sempre cucito addosso. In realtà, sostengono i maligni, i 62 milioni di euro incassati dal club di via Turati (con un complessivo risparmio, considerando gli ingaggi di Ibra e Thiago, di 170 milioni di euro) andrebbero direttamente a finanziare la campagna elettorale del Cavaliere. Calcio e politica ancora intrecciati, più che mai. D'altronde, in un clima di austerità e crisi galoppante, far finta di nulla di fronte ad un'offerta stratosferica come quella degli sceicchi di Parigi sarebbe forse stato un atteggiamento ancora più controproducent, compreso e apprezzato solo dai tifosi milanisti. Le contromosse rossonere - Già, il Milan. In una giornata tanto convulsa pensare al futuro dei rossoneri è quasi un optional. Di certo c'è che l'ad Adriano Galliani, dopo aver incontrato l'agente di Ibra Mino Raiola (lo svedese percepirà al Psg 15 milioni all'anno per tre anni al posto dei 12 al Diavolo) si è già mosso per verificare le difficili alternative. L'obiettivo grosso resta Carlitos Tevez del Manchester City e in seconda battuta Edin Dzeko, sempre del club di Roberto Mancini. Ma nelle ultime ore si è rafforzata la pista che porta a Mattia Destro, in comproprietà tra Siena e Genoa (con cui il Milan ha rapporto privilegiato) inseguito da Juventus, Inter e Roma. Attenzione ad Alessandro Matri, in esubero alla Juventus e possibile contropartita dei bianconeri nell'affare Jovetic con la Fiorentina. Ma in attacco le partenze potrebbero clamorosamente non limitarsi ad Ibra, perché il presidente della Sampdoria Garrone non chiude ad un imprevisto ritorno di Antonio Cassano. Per il mister Allegri più che un ribaltone sarebbe un rompicapo. Senza difesa - Se Ibra sarà difficile da sostituire, per Thiago Silva si tratta quasi di una missione impossibile. Il miglior difensore del mondo guadagnerà 7,5 milioni a stagione (il Milan aveva appena ritoccato l'ingaggio a 6 milioni) e a Galliani non resta che cercare dei rimpiazzi più economici, possibilmente giovani. In pole position il rossonero di formazione Davide Astori del Cagliari, anche se la prima scelta sarebbe l'azzurro del Torino Angelo Ogbonna (il presidente Cairo chiede 15 milioni, troppi). Con parte dei soldi ricavati (la priorità sarà comunque sistemare il rosso in bilancio) si dovrà anche acquistare il centrocampista richiesto da Allegri. Si allontana Lassana Diarra del Real Madrid, s'avvicina il brasiliano della Lazio Matuzalem, 32enne in rotta con Lotito. Difficile che i tifosi si accontentino. Gli appassionati italiani, invece, da oggi hanno la certezza che loro sì si dovranno accontentare: la Serie A di fatto non ha più fenomeni.  

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