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Annalisa Chirico, Matteo Salvini al bivio dopo la Gregoretti: "La sua enorme responsabilità", qui si decide il futuro dell'Italia

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Primo, dobbiamo tornare a incontrarci: in presenza, dal vivo. Lo streaming è una cosa bellissima, guardarsi negli occhi di più. Secondo, quando l'economia registra una caduta di quasi il 10% e Bruxelles mette sul piatto 209 miliardi, è difficile prendersela con l'Europa brutta e cattiva, è serio invece sedersi al tavolo e domandarsi come si possano cogliere a pieno le opportunità che si stagliano all'orizzonte. Evitando fregature, certo, ma senza preclusioni di sorta. "Rinascita Italia. The Young Hope", si chiama così la seconda edizione della Scuola di Fino a prova contraria che si terrà a Roma, con distanziamento e mascherina, dal 2 al 4 ottobre. Cento giovani, tra i 18 e i 32 anni, ascolteranno i grandi nomi della politica e dell'impresa confrontarsi su come far ripartire l'Italia, la nostra patria. Il percorso per accedere alle risorse europee non è in discesa, servono progetti credibili e verificati, l'Europa ci chiede riforme (pubblica amministrazione e giustizia, in testa). Sarà in grado il governo di assolvere questo compito? Lo chiederemo ai ministri che parteciperanno, al più informato in proposito, Enzo Amendola, e poi alla donna che vuole costruire ponti e piste ciclabili, Paola De Micheli, ci confronteremo con Francesco Boccia a cinquant' anni dall'istituzione delle regioni, accoglieremo il ministro della Cultura Dario Franceschini chiamato a gestire il crollo del turismo. E poi interrogheremo il viceministro dell'Economia Antonio Misiani, titolare della delega sul Green New Deal, circa gli strumenti più efficaci per accelerare la transizione ambientale verso un mondo a zero emissioni. Dal viceministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni ci aspettiamo chiarezza su 5G e Via della Seta.

 

 

 

Nuovo possibile - Ci saranno anche i manager, gli uomini e le donne del fare, da Parigi il numero uno dell'Agenzia italiana dell'Energia Fatih Birol ci spiegherà perché si dice "ottimista" sul futuro mondiale dell'energia pulita, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri si confronterà con operatori privati del pharma come Novartis che investono miliardi in ricerca e innovazione. Interverrà poi il Ct della Nazionale Roberto Mancini, insieme alla campionessa europea di nuoto Margherita Panziera, perché mai come negli ultimi mesi ci siamo emozionati osservando il tricolore alle finestre. E suscitano purissimo orgoglio italiano i risultati di Enel primo produttore privato di energia rinnovabile a livello mondiale, così come la leadership di Snam nello sviluppo di un futuro mercato dell'idrogeno, il primato di Tim nelle reti di ultima generazione, i numeri record di Intesa Sanpaolo gigante della finanza e della innovazione, gli investimenti di Terna per una rete elettrica più moderna e sostenibile, i risultati in crescita di Unipol e UnipolSai. Non mancherà il Matteo nazionale, Salvini, fresco di udienza catanese per la vicenda Gregoretti: a lui chiederemo se, dopo la svolta nazionale, dopo l'emancipazione dal folclore antieuro, dopo il pubblico apprezzamento del "whatever it takes" di Mario Draghi, dopo il chiarimento su Washington e Mosca, sia venuto il tempo per la Lega di immaginare una diversa collocazione a Bruxelles. Un leader che aspiri a durare vede prima degli altri, anticipa gli accadimenti, immagina il nuovo possibile.

Il potenziale - Matteo Salvini è il leader del principale partito del centrodestra (che governa quindici regioni su venti), sulle sue spalle grava l'enorme responsabilità di esprimere una proposta e un personale politico all'altezza del consenso che continua a raccogliere e delle sfide che il paese dovrà presto affrontare. Mentre il presidente di Confindustria Carlo Bonomi mette in guardia dal rischio di trasformare l'Italia in un "Sussidistan" e i costruttori dell'Ance segnalano 744 opere bloccate per un totale di 57 miliardi di euro (e 890mila posti di lavoro in meno), sappiamo che il blocco dei licenziamenti non durerà in eterno. Chi aspira a conquistare Palazzo Chigi attraverso il libero gioco di elezioni democratiche, e non per scorciatoie parlamentari, ha il dovere di elaborare ricette innovative capaci di sprigionare l'enorme potenziale di imprenditori, artigiani, commercianti, agricoltori, partite Iva. Riscoprendo il valore di una parola che bonus e redditi di pigranza sembrano aver cancellato dal vocabolario nazionale: il rischio. Di tutto questo parleremo nel corso della tre giorni "Rinascita Italia. The Young Hope". Ci affideremo al consiglio di autorità del pensiero come Giulio Tremonti e Massimo D'Alema, Sabino Cassese e Paola Severino, Luciano Violante e Carlo Cottarelli, Franco Coppi e Giuseppe Pignatone. In apertura, dopo l'intervento del presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, ricorderemo Ruth Bader Ginsburg, prima donna ebrea a diventare membro della Corte suprema degli Stati uniti; con noi interverrà dal palco l'ambasciatore Dror Eydar, perché dalla difesa di Israele passa la difesa dell'Occidente. Buona Scuola a tutti.

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