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Vittorio Feltri contro Vincenzo Spadafora: "Un ministro che si fa prendere per i fondelli. Sulla Serie A deve decidere lui"

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Spadafora dei 5 stelle è il ministro dello sport, quindi tocca a lui decidere se il campionato di calcio deve proseguire o essere sospeso. Chi altro potrebbe deliberare il proposito? Si dà invece il caso che in Campania sia l'Asl a pretendere che il Napoli, avendo due atleti affetti da Covid, non si rechi a Torino per giocare la partita contro la Juventus. Comprendiamo la preoccupazione dell'ente sanitario, ma ci sembra illegittimo il suo ordine perentorio teso a impedire un incontro calcistico di cartello solo perché il morbo pestilenziale non trascura i giocatori di calcio. Chi se lo è beccato osservi le regole, si metta in quarantena, cerchi di guarire in fretta ma non può impedire ai colleghi di seguitare a tirare pedate al pallone.

 

Esistendo un dicastero che disciplina le attività agonistiche, non ha senso che intervenga la ex "mutua" per disporre chi possa continuare a esercitare un sport e chi invece debba ritirarsi in attesa di tempi migliori. Altrettanto strano ci sembra che Spadafora non dica una parola per costringere l'Asl campana a non mettere becco in una materia non di sua competenza. Tutti sappiamo quanta importanza abbia il football nella vita ludica degli italiani e non debba quindi essere regolato tramite ordini presi sottogamba.

 

Il campionato nostrano inoltre è un affare economico gigantesco, è da stupidi sottovalutarlo come se fossimo alle prese con una bocciofila. La maggioranza dei connazionali segue almeno in tivù le prodezze dei campioni della pelota, il tifo è una "malattia" più diffusa del Corona, cerchiamo di non dimenticarlo stoltamente e prendiamo provvedimenti acconci per non deludere le masse. Sollecitiamo Spadafora a non farsi prendere per i fondelli da quattro sprovveduti di una Asl del piffero.

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