Torino, 15 mag. (Adnkronos) - La sua stufa a pellet appena acquistata disperdeva fumo all'interno dell'abitazione. E' partita dalla segnalazione alla Guardia di Finanza di Susa di una signora di Caprie (To) l'indagine delle Fiamme Gialle. La magistratura ha disposto il sequestro del prodotto su tutto il territorio nazionale: sono 63 le stufe poste sotto sequestro fin'ora in 14 Regioni. Secondo le indagini dei Finanzieri infatti le stufe erano difettose: venivano vendute soprattutto via internet omettendo l'indicazione del produttore e senza la marcatura Ce, oltre ad avere "gravi problemi di malfunzionamento". Tra le disfunzioni rilevate: avaria alla centralina elettronica, casi di incendio ed addirittura l'esplosione della stufa, nonche' la mancata evacuazione dei fumi di combustione. L'amministratore della societa' produttrice e un altro socio sono stati denunciati per i reati di frode in commercio e vendita di prodotti pericolosi. Durante le indagini per il caso della signora di Caprie i militari hanno appurato che l'impresa, pur essendo venuta a conoscenza di ulteriori episodi anche piu' gravi, non aveva adottato alcuna iniziativa per tutelare l'incolumita' dei consumatori. Vari clienti poi avevano confermato di non aver potuto utilizzare il prodotto per vari problemi, mai risolti dalla societa' produttrice.



