Roma, 22 mag. (Adnkronos) - "C'e' una parte di Palermo che purtroppo e' rimasta ferma, e' rimasta ferma all'antimafia parlata, ne fiocano i convegni dove ognuno cerca le parole piu' forti per dire che la mafia e' il male della nostra terra, e' la nostra condanna, e' la causa della nostra arretratezza economico-culturale e cosi' via". Lo ha detto Alfredo Morvillo, fratello di Francesca, moglie di Giovanni Falcone, ai microfoni del TGLa7 di questa sera. "Pero' questa stessa parte di Palermo -continua Morvillo-, nel momento in cui vuole mantenere fede a questa parole, dovrebbe fare delle scelte conseguenziali che a volte comportano anche un prezzo da pagare. E allora questo esercito di antimafiosi si assottiglia, le diserzioni sono all'ordine del giorno ed e' particolarmente vergognoso in una citta' in cui invece tante persone, per restare fedeli alla propria linea antimafia, hanno sacrificato la vita". "Quando si parla di questi temi il problema non e' importante il riferimento a singoli individui: il problema e' il fenomeno", ha poi aggiunto Morvillo. Quindi ha concluso sulla vicenda di Brindisi e sulla proposta di cambiare nome alla scuola davanti alla quale e' stato compiuto l'attentato di sabato mattina: "Sono reazioni emotive del momento che possono essere capite perche' il fatto ha suscitato una grande emozione, ma credo che non appena si possa riflettere a mente fredda su queste parole sicuramente non saranno piu' ripetute e sicuramente sara' fatta marcia indietro".



