(Adnkronos) - "Quali sono le datita', per usare un termine caro al filosofo tedesco Kant? Quanto alla discarica -prosegue Puglisi- gli studi dell'Universita' di Tor Vergata dicono che non c'e' problema. Inoltre c'e' un emergenza significativa che riguarda i rifiuti di Roma e il loro smaltimento, per cui tutto farebbe dire 'non problem'. Credo che su questo crinale si collochi l'atteggiamento del commissario Pecoraro e del premier Monti. Qui nasce un problema politico che e' italiano e non dell'Unesco, che non deve essere usato come alibi". Secondo Puglisi il governo deve prendere una decisione, indipendentemente dall'Unesco e tenendo presenti "i due corni del dilemma. Il primo e': esiste un'altra possibilita' nel lazio? A me pare di si' -afferma- ma anche quella cade vicino a un sito Unesco, e mi riferisco a Cerveteri. E anche li' ci sono problemi di natura politica. Il secondo corno e': ma i rifiuti come li smaltiamo? Non succede per caso che mentre il medico discute il malato muore? Le discariche sono sature e i rifiuti si ammonticchiano e quando fra sei mesi Roma sara' invasa dai rifiuti che faremo? Qualcuno deve prendere una decisione e deve essere il governo, ma non tiriamo la giacchetta all'Unesco anche se un problema dall'Unesco certamente arrivera"'. Quale sarebbe il problema che l'Organizzazione dell'Onu potrebbe porre? "Ragioniamo secondo il quarto tipo di periodo ipotetico in greco, quello dell'irrealta'. Se l'Unesco un giorno dovesse decidere di togliere Villa Adriana dalle proprie liste, la procedura sarebbe cosi' lenta che i risultati li vedrebbe non il governo che si insediera' nel 2013, ma quello del 2018. L'organizzazione in sostanza avvierebbe la procedura per i siti in pericolo e non espellerebbe la Villa senza prima valutare tutte le spiegazioni del governo", conclude Puglisi.




