(Adnkronos) - "Pur considerando la difficile congiuntura economica del Paese - spiegano - questa drastica riduzione e' difficilmente comprensibile e appare un'inequivocabile indicazione che il diritto allo studio e gli investimenti in alta formazione non sono piu' considerati prioritari nella nostra Regione". Detto questo gli Atenei torinesi e i rappresentanti degli studenti nel Comitato Regionale di Coordinamento "sono disponibili a fornire il proprio costruttivo contributo alla Regione Piemonte e all'Edisu per la predisposizione di un bando che risponda a requisiti di equita' e di meritocrazia".



