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Cassazione: il capo deve risarcire l'impiegato vessato

domenica 16 dicembre 2012
Cassazione: il capo deve risarcire l'impiegato vessato

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Roma, 11 dic. (Adnkronos) - Il capo deve risarcire l'impiegato per le vessazioni - fisiche o morali che siano - inflittegli. Parola di Cassazione, che ha convalidato un risarcimento danni di 3 mila euro a vantaggio di Elena C., impiegata fresca di assunzione presso una societa' di Udine, che era stata molestata sia moralmente che fisicamente dal superiore gerarchico Fortunato P. Gia' la Corte d'appello di Trieste, nell'ottobre 2010, aveva respinto il ricorso del dirigente che voleva rivalersi sulla societa' di appartenenza. Ora la Cassazione ha nuovamente respinto il ricorso dell'uomo. Nel dettaglio, la sezione Lavoro (sentenza 22659) ha osservato che "e' stato ben evidenziato che le condotte illecite di Fortunato P. non erano solo quelle fische o verbali afferenti alla sfera sessuale, ma anche quelle genericamente violente, e che tali comportamenti oggettivamente, al di la' dell'intento del suo autore, avevano effetti lesivi per la dignita' di chi li aveva subiti, non essendo un contegno quale quello denunciato adeguato e giustificabile per chi, come Fortunato P., si trovava in una posizione superiore rispetto alla lavoratrice neoassunta, la quale, pertanto, non poteva non avere risentito in termini di lesione della propria sfera morale del pregiudizio connesso anche al discredito causato nell'ambiente lavorativo". Piazza Cavour ha condannato il dirigente anche a duemila euro di spese per compensi professionali.