(Adnkronos) - Umberto Bindella sarebbe stato fin dall'inizio tra i principali sospettati per la scomparsa di Sonia Marra, di cui non e' mai stato ritrovato il cadavere. Ma venne indagato solo quando il fascicolo arrivo' nelle mani dell'attuale pubblico ministero Giuseppe Petrazzini. Allora Umberto fini' anche in carcere per un po' di tempo. A rimetterlo in liberta' fu poi lo stesso giudice che ce lo aveva mandato. Lui, affiancato dalle sue legali Daniela Paccoi e Silvia Egidi, si e' sempre dichiarato innocente. Per l'accusa avrebbe ucciso Sonia per una possibile gravidanza indesiderata. Lui ha sempre negato di avere avuto una storia o rapporti sessuali con lei. Nell'estate del 2006 pero' Sonia confido' all'allora cognato carabiniere di aver avuto rapporti sessuali con Umberto Bindella. Un paio di mesi dopo gli chiese di fare un controllo su di lui. A Sonia, quel ragazzo "che non le diceva neanche le cose basilari, tipo il lavoro o le frequentazioni" sembrava strano, e voleva che il militare controllasse se era tutto a posto. In aula lo aveva riferito lo stesso carabiniere, Paolo Apa, che all'epoca della scomparsa di Sonia Marra, era fidanzato con la sorella di lei, Anna. (segue)



