Roma, 17 dic. (Adnkronos) - "La Commissione Statuto, presieduta dal Presidente Pasquale De Luca, che oggi avrebbe dovuto esaminare gli emendamenti alla bozza del nuovo statuto licenziato dalla commissione riforme istituzionali oggi non si e' tenuta ed e' stata rinviata a giovedi'. Ho appreso peraltro, ed e' strano, che gli unici due emendamenti pervenuti alla commissione sono quelli presentati da me e dalla collega Azuni in merito alla rappresentanza di genere". E' quanto dichiarato dalla Presidente della Commissione delle Elette Monica Cirinna', sottolineando: "Forse l'intento e' quello di lasciare ad altri l'onere delle modifiche e tra queste anche quella che dovrebbe riguardare la presenza delle donne nella giunta capitolina". "Se quella di oggi e' una mossa per non prendersi la responsabilita' di decidere sulla parita' di genere ci troveremmo di fronte ad una responsabilita' politica rilevante - aggiunge - Ricordo a tutti i miei colleghi uomini che il Parlamento solo poche settimane fa ha approvato la doppia preferenza di genere che segna una pietra miliare sulla rappresentanza politica. Da questo percorso non si torna indietro. Peraltro oggi, con soddisfazione, ho appreso che il candidato del centrosinistra alla regione Lazio Nicola Zingaretti intende comporre una giunta formata al 50% da donne e al 50% da uomini". "A fronte di queste riforme e della sensibilita' politica manifestata sulla rappresentanza di genere la norma del nuovo statuto di Roma che fissa a quattro donne su dodici membri il limite minimo per la composizione della giunta della Capitale appare obsoleta e in controtendenza", secondo Cirinna', che aggiunge: "Il tempo delle 'quote rosa' e' tramontato, solo una composizione paritaria del 50% potra' rendere effettivamente equa la partecipazione alla vita pubblica delle donne di Roma. Qualora non sara' l'attuale Assemblea Capitolina ad apportare le modifiche necessarie allo statuto, chiunque altro esercitera' i poteri di surroga non potra' non tener conto in primo luogo della volonta' delle donne e delle loro rappresentanze e del percorso avviato in sede parlamentare e da molte altre amministrazioni pubbliche".



